Veneto. Gli studi professionali entrano nella Cgil

17/01/2006

    martedì 17 gennaio 2006

      Pagina 13 – Regione

      DUE RAPPRESENTANTI NEL DIRETTIVO REGIONALE

        Gli studi professionali entrano nella Cgil

          PADOVA. Per la prima volta due rappresentanti delle dipendenti degli studi professionali veneti siedono nel direttivo regionale Filcams-Cgil. Patrizia Canovaro di Padova e Roberta Lazzaro di Mestre sono state elette la settimana scorsa al termine del congresso regionale tenuto a Boara Pisani.

            La realtà che rappresentano, ormai, è molto estesa: nel Veneto le dipendenti degli studi degli avvocati, dei commercialisti, degli architetti, eccetera sono una numero considerevole, più di settemila. Dopo la Lombardia la nostra regione è al secondo posto per numero di occupati in questo settore in via di espansione (dietro al Veneto c’è l’Emilia Romagna).

            Dal punto di vista sindacale si tratta di una realtà complessa, dove la dispersione (al massimo in ogni studio lavorando due o tre impiegate) rende difficoltosi non solo i rapporti ma anche la circolazione delle informazioni. Inoltre, il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti è stretto e personale e, dunque, spesso per questi ultimi è difficile riproporre richieste dopo una prima risposta negativa e diventa quasi impossibile mettere in campo forme di lotta.

            Non è un caso, quindi, che solo da poco tempo l’organizzazione sindacale ha preso piede tra le dipendenti degli studi professionali. Il loro contratto nazionale, tra l’altro. è scaduto quattro mesi fa (nel settembre dello scorso anno) e neppure è iniziata su lserio la discussione sui punti in vista del rinnovo. Una delle questioni scottanti riguarda la loro specifica Cassa di previdenza, che solo nel 2004 è stata avviata: la maggioranza dei datori di lavoro si rifiutano di versare i contributi, nonostante sia uno dei punti già previsti dallo scorso contratto.

          (Giorgio Cecchetti)