Veneto. Contratto integrativo per 7.500 acconciatori

06/06/2002

            Padova, giovedì 6 giugno 2002, S.Norberto

            Siglato dopo 10 anni: riguarda quattromila aziende
            Contratto integrativo
            per 7.500 acconciatori

            VENEZIA. E’ stato firmato, dopo dieci anni, il rinnovo dell’integrativo regionale dei settori acconciatura ed estetica artigiani del Veneto. «Si tratta di un risultato importante – hanno commentato i presidenti regionali Anna Parpagiolla e Gualfrando Velo, rispettivamente dell’estetica e dell’acconciatura artigiana aderenti alla Confartigianato del Veneto – ed è un risultato che coinvolge oltre 4000 aziende artigiane della nostra regione, per un totale di circa settemilacinquecento dipendenti. Le maggiori minacce ai nostri settori provengono da abusivismo, lavoro nero e mancanza di professionalità». «Tutte problematiche – hanno proseguito – che stanno mettendo fuori mercato le nostre aziende. Ma siamo convinti che la nostra maggiore ricchezza sia nella qualità e professionalità del personale. Questo contratto rappresenta quindi un punto qualificante e di incentivazione per un più costruttivo e forte rapporto tra imprese e risorse umane».
            La ratifica, avvenuta nella sede della Confartigianato del Veneto a Marghera, è stata sottoscritta dalle tre organizzazioni dell’artigianato, Confartigianato, Cna e Casa venete, e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
            Il rinnovo, innanzitutto, riconosce un’una tantum di 50 euro, che sarà erogata in una sola trance, a luglio di quest’anno. Per quanto riguarda lo stipendio, la prima novità riguarda gli incrementi, legati alle performances economiche del comparto intervenute nell’anno precedente così come previsto dalla legge 135 del’97 che consente in questo modo una contribuzione ridotta: si e’ stabilito infatti un premio legato alla produttività di settore di 23 mensili per il terzo livello. La seconda novità è che gli emolumenti saranno corrisposti in base alle ore effettivamente lavorate. La forte presenza in questi settori di apprendisti ha portato le Parti a riconoscere loro, misura del 75%, lo stesso premio, a patto che possano far valere una anzianità aziendale di almeno nove mesi.