VENERDI 23 MAGGIO 2008 SCIOPERANO I LAVORATORI DI PANORAMA CONTRO LA RIDUZIONE DI PERSONALE E PER SOSTENERE UN PROGETTO SERIO DI RILANCIO DELL’AZIENDA E CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

13/05/2008

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

12 maggio 2008

VENERDI 23 MAGGIO 2008 SCIOPERANO I LAVORATORI DI PANORAMA CONTRO LA RIDUZIONE DI PERSONALE E PER SOSTENERE UN PROGETTO SERIO DI RILANCIO DELL’AZIENDA E CONTRO LA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

Panorama ha aperto una procedura di mobilità, sostenendo che deve ridurre 500.000 ore di lavoro che corrispondono a 227,60 full time equivalent, poiché l’azienda ha dichiarato di essere in crisi e ha la necessità di ridurre i costi e dall’altro ha disdettato il contratto integrativo ritenendolo troppo “oneroso”.

Il progetto di rilancio non è chiaro, se da un lato l’azienda continua ad investire in nuovi ipermercati, dall’altro le disfunzioni e i disservizi sono all’ordine del giorno e non si risolvono tagliando in modo così drastico il personale, salvo che l’azienda non abbia intenzioni di terziarizzare o appaltare reparti interi, e gestire il personale con la massima flessibilità,decisioni queste che troverebbe il Sindacato decisamente contrario.

Le organizzazioni sindacali contestano da un lato il numero degli esuberi e dall’altro le ricadute che gli stessi avrebbero sull’organizzazione del lavoro e sul servizio alla clientela. E’ noto che i disservizi alla clientela sono già oggi pesanti: i prezzi della merce spesso non passano alle casse e ciò comporta lunghe file dei clienti; i prezzi sugli scontrini spesso non coincidono con quelli esposti e ciò produce lamentele da parte dei clienti, così come è stato fatto notare che in alcune ore del giorno in alcuni iper (ove ci sono esuberi) reparti quali pescheria, gastronomia sono costretti a chiudere per mancanza di personale, o capi reparto che sono costretti a svolgere mansioni di livello inferiore perché manca personale alle casse o in allestimento. L’azienda pur convenendo sulla necessità di sistemare tutte le disfunzioni da noi denunciate, ha ribadito che è necessario ridurre il personale perché occorre ridurre i costi.

Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL unitamente al coordinamento nazionale delle RSU/RSA “NON CI STANNO” e per questo HANNO PROCLAMATO 8 ORE DI SCIOPERO di cui 4 saranno effettuate con le modalità che saranno decise dalle strutture territoriali, le altre 4 saranno effettuate il 23 maggio in contemporanea su tutto il territorio nazionale in occasione dell’incontro che si terrà al Ministero del Lavoro.

SCIOPERO affinchè l’azienda elabori un piano di rilancio commerciale senza passare unicamente solo da scorciatoie legate al recupero dei costi, ma che guardi al futuro; per la difesa dell’occupazione, per fornire un servizio qualificato alla clientela e a sostegno del contratto integrativo aziendale.