Vendite sottocosto, in guerra negozianti e consumatori

11/01/2001

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Giovedì 11 Gennaio 2001
italia – economia
Vendite sottocosto, in guerra negozianti e consumatori

MILANO Primo sì in Parlamento per la bozza di regolamento delle vendite sottocosto, oggetto di pesanti critiche da parte dell’Antitrust nei giorni scorsi (si veda «Il Sole-24Ore» di ieri) e al centro ieri di uno scontro tra organizzazioni del commercio e dei consumatori. Il provvedimento ha ottenuto il via libera dalla commissione Industria del Senato. Oggi dovrebbe toccare alla commissione Attività produttive della Camera.

I rilievi dell’Antitrust alla bozza di provvedimento del Governo (l’Autorità ha espresso in più occasioni il proprio giudizio su differenti documenti sul sottocosto elaborati dall’Industria per ribadire i principi di salvaguardia della concorrenza) sono stati aspramente criticati. «L’Antitrust ha dimostrato contraddizioni — ha sottolineato il presidente di Confcommercio, Sergio Billè —. Sono abbastanza perplesso su questa vicenda. È il terzo intervento dell’Antitrust mentre il parere dovrebbe essere uno solo». Billè ha anche usato nell’occasione la metafora dell’Alzheimer per criticare le valutazioni Antitrust.

Critico anche Marco Venturi, presidente di Confesercenti. «È singolare come il pronunciamento dell’Antitrust sulle vendite sottocosto coincida in maniera quasi totale con gli interessi della grande distribuzione, e la difesa di tali interessi è inaccettabile». Le vendite sottocosto — aggiunge Venturi — rappresentano attualmente per gli utenti un richiamo ingannevole piuttosto che una reale opportunità di acquisti vantaggiosi.

Su posizioni diametralmente opposte l’associazione di consumatori Aduc: il provvedimento sulle vendite sottocosto è inutile e va ritirato dice il presidente Vincenzo Donvito. Secondo l’Aduc con il regolamento sul sottocosto si correrebbe il rischio di «mettere in essere nuove forme di controllo amministrativo».

—firma—V.Ch.