Vendite sottocosto alle casse

11/02/2005

    venerdì, 11 febbraio 2005
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    Vendite sottocosto alle casse.
    E se arriva l’ufficiale giudiziario il fuggi fuggi generale

    BARI – I beni della società consortile Cedi Puglia? Ci fu «l’esplicita volontà di sottrarli ad eventuali iniziative giudiziali e con consequenziale disprezzo per le ragioni dei creditori più svantaggiati: i lavoratori». Così dice il giudice nel provvedimento restrittivo. A questo proposito il giudice cita quello che egli stesso definisce «il saccheggio dei magazzini Gum» del Salento.

    «Particolarmente significativo è il gravissimo episodio della sottrazione ai lavoratori dipendenti degli incassi delle vendite sottocosto dei magazzini Gum», che fanno parte del gruppo Cedi Puglia. «Ai lavoratori dei supermercati Gum – ricostruisce il gip – viene chiesto in sostanza di attuare una forzata vendita sottocosto che ha il fine proprio di ottenere una liquidità immediata agevolmente occultabile agli stessi dipendenti». La disposizione dei vertici di Cedi Puglia di compiere vendite ‘flash’ di tutta la merce di volta in volta disponibile nei magazzini Gum e di ripulire le casse ogni due ore depositando il danaro in una cassetta di sicurezza, emerge dalle intercettazioni telefoniche. Sempre dalle conversazioni intercettate emergono le prove che alcuni personaggi legati agli arrestati fanno per portare via il danaro dalle casse dei magazzini Gum in caso di arrivo dell’ufficiale giudiziario. A questo proposito c’è una conversazione telefonica dalla quale si capisce che per vanificare l’eventuale intervento dell’ufficiale giudiziario era stato addirittura predisposto un vero e proprio servizio sentinella all’esterno del supermercato. Una volta, per esempio, c’era stato un ‘falso allarme’: si era verificato «…un fuggi fuggi generale, non ti dico, soldi che si perdevano da tutte le tasche, roba da morire».