Vendite in calo dell’1,8%

26/05/2006
    venerd� 26 maggio 2006

    Pagina 9 – Economia e Politica

    Vendite in calo dell’1,8%.
    Soffrono i piccoli esercizi

      Torna negativo l’andamento delle vendite, interrompendo una scia positiva che durava da sette mesi. Ma almeno in parte il risultato negativo, spiegano i tecnici Istat, si deve al diverso posizionamento nel calendario delle festivit� pasquali, quest’anno ad aprile e nel 2005 a marzo. Secondo l’istituto di statistica, infatti, a marzo l’indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio � sceso a 102,1 (base 2000=100) facendo registrare un calo tendenziale dell’1,8% dopo il +1,5% di febbraio e il +2% di gennaio; si tratta del primo risultato in rosso da luglio dello scorso anno, quando il tasso segn� un -2,1%. Rispetto al mese precedente l’Istat ha invece rilevato una diminuzione dello 0,4%, mentre nel periodo gennaio-marzo c’� stato un aumento dello 0,5%.

        La diminuzione delle vendite, prosegue l’Istat, ha riguardato sia i prodotti alimentari (-2,1%) sia il non food (-1,7%) e, per quanto riguarda la forma distributiva, ha penalizzato soprattutto i piccoli esercenti, che hanno perso il 2,3% (-3,5% alimentari e -2,1% non food), quasi il doppio della grande distribuzione, che ha segnato una flessione dell’1,2% (-1,7% alimentari e +0,5% non food). Nei primi tre mesi dell’anno le vendite di alimentari sono cresciute dello 0,9% e quelle di prodotti non alimentari solo dello 0,3%, mentre per quanto riguarda la forma distributiva la grande distribuzione ha visto un incremento dell’1,6% ma le imprese operanti su piccole superfici risultano in flessione dello 0,2%.

          All’interno della gdo, l’Istat segnala un andamento differenziato, infatti gli hard discount (+3,2%) e gli ipermercati (+0,6%) sono risultati in crescita, mentre hanno fatto riscontrare una caduta i supermercati (-2,6%), i grandi magazzini (-1,9%) e i negozi specializzati di grande superficie (-1,6%). I dati disaggregati relativi ai prodotti non alimentari confermano una battuta d’arresto generalizzata per tutti i gruppi di prodotto a eccezione, secondo l’Istat, dei prodotti farmaceutici (+0,5%). Tra gli altri, quelli caratterizzati dalle diminuzioni pi� forti sono stati i giochi, giocattoli, sport e campeggio (-4%), le calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,6%), l’abbigliamento e pellicceria e i generi casalinghi durevoli e non durevoli (entrambi -2,4%). Quanto all’andamento delle vendite a livello territoriale, sempre nel mese di marzo, la situazione si � mostrata pi� preoccupante nel Mezzogiorno (-3%) e nel Centro (-2%), meno grave invece nel Nordest e nel Nordovest (entrambi -1,2%).