Vendite, discount avanti tutta

24/07/2006
    sabato 22 luglio 2006

    Pagina 8 – Economia e politica

      Vendite, discount avanti tutta

        Galoppano le vendite degli hard discount, ma nelle altre tipologie di punti vendita i clienti entrano con il contagocce. I consumi restano pertanto ancora stagnanti, crescendo nel complesso meno dell’inflazione. A livello territoriale, poi, a sostenere la dinamica delle vendite c’� solo il Centro Italia, che fa registrare un aumento doppio rispetto al Nordest e addirittura triplo nei confronti con Nordovest e Mezzogiorno. Secondo le cifre di maggio, rese note ieri dall’Istat, l’indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio � salito a 109,9 (base 2000=100), facendo registrare un aumento dell’1,5% sullo stesso mese del 2005
        (-0,1% su aprile), ma i dati disaggregati segnalano che negli hard discount l’aumento delle vendite � stato del 7,2% e nel Centro Italia del 3,3%.

          Insomma, i consumatori sono alla finestra e aspettano segnali pi� solidi per tornare a fare acquisti senza problemi. Intanto almeno per comprare il cibo preferiscono i discount, abbandonando non solo i piccoli negozi ma anche i supermercati, alla ricerca del prodotto pi� conveniente. Comunque a maggio le vendite nei due grandi settori merceologici sono risultate piuttosto equilibrate: a livello tendenziale gli alimentari salgono dell’1,6% e i non alimentari dell’1,4%.

            Osservando la forma distributiva, emerge che la grande distribuzione (+1,8%) ha registrato un aumento maggiore rispetto a quello delle imprese operanti su piccole superfici (+1,3%), anche se il divario appare meno forte nel periodo gennaio-maggio (+2,1% e +0,5% rispettivamente). All’interno della gdo, sottolinea inoltre l’istituto di statistica, rispetto a maggio 2005 c’� il citato risultato degli hard discount (+7,2%) che staccano nettamente tutti gli altri punti vendita. Nell’ordine: gli ipermercati (+2,4%), gli specializzati di grande dimensione (+1,7%), i grandi magazzini (+1,1%) e i supermercati (+0,8%).

              In particolare, i dati disaggregati relativi ai prodotti non alimentari mettono in luce aumenti di maggiore dimensione nei prodotti farmaceutici (+2,8%) e nella foto-ottica e pellicole (+2%), mentre quello pi� modesto � avvenuto nei supporti magnetici, strumenti musicali (+0,5%). Per quanto riguarda l’andamento delle vendite a livello territoriale, infine, alla crescita eccezionale del Centro Italia (+3,3% con gli alimentari a +4,7% e i non food a +2,6%), si oppongono le performance mediocri del Nordest (+1,8%), del Nordovest (+0,9%) e del Sud (+0,8%).