Vendite dirette in crescita Euronova a 50 milioni €

10/10/2001

Il Sole 24 ORE.com








    Vendite dirette in crescita Euronova a 50 milioni €
    MILANO – Nessuna informazione ai dipendenti e ai sindacati, nessuna comunicazione ufficiale alla Regione. La vertenza Postal Market è ferm lla decisione di richiesta di stato di crisi avanzata al Tribunale di Milano (si veda «Il Sole-24 Ore» del 3 ottobre). Il salvataggio del marchio simbolo delle vendite per corrispondenza con cataloghi generalisti passa ormai per un sentiero strettissimo. Quello italiano, del resto, è sempre stato un nercato difficile che ha visto negli anni uscire di scena alcuni dei protagonisti. Ma molte imprese, tra cui il brand storico Euronova, hanno saputo riconvertirsi specializzandosi e differenziando l’area di business.
    Euronova, presente in Italia da oltre 30 anni e controllata dal 1999 dal colosso tedesco Otto Versand, ha scelto la via dei cataloghi misti, che coniugano la qualità e la curiosità dei prodotti offerti. Dopo alcuni anni difficili, nel 2000 l’impresa di Vigliano Biellese ha sfiorato i 50 milioni di euro (circa cento miliardi) di fatturato con il ritorno all’utile. Nel 2001 è previsto un consolidamento del giro d’affari con un risultato ancora positivo. I dipendenti sono 165, più 150 nell’indotto diretto. I fornitori sono oltre 200.
    L’impresa biellese ha costruito il suo rilancio sul cambiamento del catalogo principale, «Gli Inrovabili» che è diventato un bazar di tipo americano, snello con una settantina di pagine. Articoli per la casa, prodotti curiosi, gadget e idee regalo provenienti da tutto il mondo sono stati la forza dll’offerta di Euronova. Accanto agli Introvabili, Euronova ha sviluppato due categorie di abbigliamento: «EuromodaÐ è dedicato al classico, mentre «Moda ckub» è un prodotto diretto ai giovani.
    Anche le uscite sono state differenziate: «Gli Introvabili» esce una volta al mese, mentre «Euromoda» e «Moda club» vengono inviati ogni due mesi. Sul sito Internet, invece, è presente una sezione di prodotti. Inoltre, ai clienti più affezionati vengono proposte offerte mirate ogni dieci giorni e per chi compra abbigliamentik un club convenienza con sconti validi per tutto il semestre.
    La nicchia è stata il rifugio del settore vendite dirette in Italia. Nel 2000 il comparto ha registato un giro d’affari di 617 milioni di euro (1.494 miliardi di lire). Le aziende presenti sul mercato sono sessanta e i dipendenti diretti circa 3.500. «Se i cataloghi generalisti non hanno mai attecchito – dice il presidente dell’Anved, l’associazion4e delle imprese del settore delle vendite a distanza, Paolo Lavino – le imprese specializzate hanno avuto un ottimo successo e una penetrazione sul mercato pari a quella dei concorenti europei».
    Ma la differenza tra le imprese italiane e quelle straniere, l’ha fatta anche la struttura del business. «All’estero – dice Lavino – oltre all’attività commerciale, le imprese sono impegnate anche nel settore finanziario e nella concessione di veri e propri fidi dai quali deriva la redditività. Le imprese italiane – dice ancora Lavino – sono state invece più pronte di altre al cambiamento, alla specializzazione»
    L.N.
    Mercoledí 10 Ottobre 2001
 
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