Vendita Cit, secondo round

30/03/2007
    venerdì 30 marzo 2007

      Pagina 20 – Turismo

      Entro il 16 aprile presentazione delle manifestazioni di interesse per il gruppo. Il Cipe accantona 88 milioni per i poli turistici

        Vendita Cit, secondo round

          È ripartito ieri, con la pubblicazione dell’invito alle manifestazioni di interesse, l’iter di cessione delle società in amministrazione straordinaria del gruppo Cit. La salvaguardia dell’unità e dell’integrità del gruppo costituisce il presupposto del programma di vendita, unitamente alla tutela degli attuali livelli occupazionali, secondo quanto prescritto dalla legge. Studio legale Grimaldi, per gli aspetti legali, e EnVent-Independent financial advisor, per i profili finanziari, sono gli advisor nominati da Cit per accompagnare le operazioni di vendita dell’intero gruppo. È il secondo tentativo di vendita, dopo che il precedente si era arenato in seguito all’uscita di scena dell’ex commissario Ignazio Abrignani, sostituito da quello attuale, Antonio Nuzzo.

            Il 16 aprile è il termine indicato per la presentazione delle manifestazioni di interesse che dovranno pervenire a EnVent, l’advisor della procedura di cessione. Quindi si procederà all’analisi propedeutica alle prequalificazioni, per poi arrivare alle offerte finali. Determinante nella valutazione sarà il piano industriale, che dovrà garantire continuità nella gestione delle attività del gruppo, ma soprattutto fornire garanzie sui livelli occupazionali esistenti. Possono manifestare interesse singoli imprenditori italiani o stranieri, ma anche cordate o newco.

              Con 247 dipendenti a tempo indeterminato e 136 fra dipendenti a tempo determinato, part-time e lavoratori stagionali, il gruppo sviluppa attraverso le sue società, coordinate dalla holding Cit spa, diverse linee di business: la distribuzione, con dodici agenzie di viaggio in Italia; tour operating in Italia, attraverso Italiatour, e in Australia, Argentina e Brasile con altrettante società a marchio; accoglienza, con sette strutture ricettive in Italia (alberghi e villaggi turistici); sviluppo, con la realizzazione di un complesso turistico-alberghiero di lusso sull’isola di Sacca Sessola a Venezia; realizzazione e valorizzazione di complessi immobiliari, sulla base di contratti di programma per lo sviluppo di poli turistici integrati nelle aree dell’Italia già servite dalle strutture turistiche di proprietà.

                In attesa che venga individuato l’acquirente del gruppo turistico, il Cipe ha accantonato 88 milioni di euro da impiegare sulla base dei contratti di programma relativi alla valorizzazione dei complessi di Sibari (Cosenza), Calatabiano (Catania) e Carovigno (Brindisi).