Veltroni: CartaSì, ci impegneremo per una soluzione

27/02/2007
    martedì 27 febbraio 2007

    Pagina II – Roma

    CARTA SÌ
    Veltroni: sui 150 licenziamenti
    ci impegneremo per una soluzione

    di Paolo Molinari

    Un’azienda, Carta Sì Holding, in buona salute. Un settore, quello delle carte di credito, in piena espansione e calata in un territorio, Roma e il Lazio, che cresce economicamente una volta e mezzo in più della media nazionale. Ecco allora che il licenziamento improvviso di circa 150 lavoratori di Carta Sì fa rabbia, ai lavoratori stessi e ai loro rappresentanti sindacali, prima ancora che angoscia. I lavoratori che venerdì scorso hanno ricevuto le lettere di licenziamento, ieri si sono riuniti in assemblea nella sede di via Otricoli, quella che secondo il piano di “razionalizzazione” presentato dall’azienda dovrebbe essere chiusa a breve.

    Un’assemblea lunga e difficile da gestire per i rappresentanti territoriali e nazionali dei sindacati Fisac e Filcams Cgil. I lavoratori hanno voglia di approntare le iniziative di lotta. «Gli striscioni fuori i cancelli – elenca Fiorella Fiordelli, rappresentante territoriale Fisac – Poi chiederemo un incontro con il sindaco Veltroni in Campidoglio». Tutto fatto, dunque, ci si mette in moto. Prima però occorre rispondere alle domande sottese da quei tre elementi: un’azienda solida, un settore in espansione, un territorio in crescita. «Mi permetto qualche riflessione: – dice Ugo Balzametti – questa è o non è un’azienda in salute?». Con un piano di crescita di 60 milioni di euro in tre anni i lavoratori possono permettersi di rispondere un «Sì» corale. Può proseguire il segretario: «Chi sono i titolari dell’impresa? Abbiamo una controparte formale che è Carta Sì, ma è ad Intesa-San Paolo, a Unicredit e Monte Paschi che dobbiamo chiedere spiegazioni: ci rispondano se ritengono moralmente accettabile mettere fuori la porta 150 lavoratori e le loro famiglie. E rispondano anche Marrazzo e Veltroni: come è possibile che di fronte a questo impressionante sviluppo dell’economia romana 150 lavoratori si ritrovino con una lettere di licenziamento per le mani?».

    Non si fa attendere la risposta del sindaco che in serata a l’Unità dichiara: «Monitoreremo la situazione e faremo quanto è nelle nostre possibilità e competenze per trovare una soluzione».