Vanno pagate le trasferte per raggiungere il lavoro

25/05/2001

CRONACHE Sabato 21 Aprile 2001

Il verdetto della CORTE DI CASSAZIONE

«Lo spostamento è faticoso»
Vanno pagate le trasferte per raggiungere il lavoro
ROMA. Buone notizie per i lavoratori costretti a lunghe trasferte per raggiungere il posto di lavoro. Poiché lo spostamento è «faticoso» e comporta «disagio psicofisico e materiale», il tempo impiegato giornalmente per raggiungere l’azienda non può considerarsi come impiegato «nell’esplicazione dell’attività lavorativa vera e propria». Lo ha stabilito la Cassazione: ha sancito che la trasferta «non si può sommare al normale orario di lavoro» in quanto non fa parte del «lavoro effettivo». La Suprema Corte ha dato ragione ad un dipendente di un’azienda di Teramo che non voleva riconoscergli l’indennità di trasferta in considerazione del fatto che il viaggio doveva essere ricompreso nell’attività lavorativa. [r. cri.]