Valtur: serve intervento del Mise

28/02/2018
PresidioValturbig

Dopo due anni di annunci roboanti, la Investindustrial di Andrea Bonomi sembra voler rivedere il proprio ruolo in Valtur, e sul tappeto rimane un’azienda in grave difficoltà: nonostante il recente coinvolgimento della Cassa Depositi e Presiti nell’acquisto di alcuni villaggi, sono sempre più insistenti le voci di un concordato preventivo.

“Come organizzazione sindacale siamo sconcertati” afferma Luca De Zolt della Filcams Cgil Nazionale “da due anni cerchiamo di entrare nel merito del piano industriale di Bonomi su Valtur, ma l’AD Elena David non ha mai voluto aprire un’interlocuzione con noi. La David e la sua numerosa squadra di dirigenti esterni hanno scaricato i maggiori costi di gestione centrali sugli appalti dei villaggi, colpendo i livelli occupazionali e la qualità del servizio, e senza sviluppare un vero rilancio dell’azienda. Oggi siamo di fronte all’ennesima crisi di Valtur, il nostro timore è che ancora una volta si vada verso soluzioni di corto respiro, o peggio verso un’ulteriore contrazione del perimetro aziendale.”.

Per la Filcams Cgil è necessario che il Ministero dello Sviluppo Economico convochi subito un tavolo di crisi, affinché si individuino soluzioni che comprendano tutto il perimetro aziendale e salvino l’occupazione.

“I villaggi Valtur, soprattutto nel mezzogiorno, rappresentano una risorsa occupazionale ed economica che non può essere lasciata al caso” chiosa De Zolt “ se Bonomi si è stancato di Valtur si cerchino subito altri investitori che abbiano knowhow e dimensioni appropriate, e si apra un tavolo in sede istituzionale sul destino della società”.