Valtur, il futuro è incerto. Presidio dei sindacati

10/06/2013

Un nuovo presidio a Roma davanti al ministero dello Sviluppo economico. Lo hanno indetto ieri Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, per sollecitare la diffusione di notizie certe sulla vendita della Valtur. A un passo dall`avvio della stagione estiva, fanno sapere i sindacati, ancora non si conosce il futuro del grande tour operator e dell`occupazione sia strutturale che stagionale. Molte strutture ricettive rischiano di non aprire, mettendo così a rischio posti di lavoro soprattutto in alcune aree – come ad esempio in Sardegna e Sicilia – già fortemente provati dalla disoccupazione. Durante il presidio, una delegazione sindacale è stata ricevuta al ministero: la Fisascat, nel corso dell`incontro, ha sottolineato l`importanza del mantenimento occupazionale e ha chiesto di accelerare, pur vigilando, l`assegnazione al vincitore del bando di vendita (tra i possibili acquirenti si parla di Orovacanze) nel perimetro parziale previsto dal bando. La Fisascat ha inoltre sollecitato anche l`individuazione di modi e strumenti utili a conservare e sviluppare le strutture esistenti e l`occupazione, coinvolgendo altri dicasteri, quali il ministero del Lavoro e del Turismo. Il prossimo incontro, a cui parteciperanno anche i commissari straordinari è stato fissato per il prossimo 18 giugno; la Fisascat ha assicurato che comunque proseguirà la mobilitazione dei lavoratori, anche a livello locale.