Valtur, i sindacati: serve chiarezza

17/05/2013

Le sigle lamentano l`assenza di comunicazioni sulla cessione del noto tour operator a Orogroup

L`operazione di cessione del tour operator Valtur sta per concludersi: tra le due offerte presentate, Orogroup Spa dovrebbe aver prevalso sul gruppo Uvet. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgíl, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, contestano però «la totale mancanza di comunicazione e ufficialità, che lascia lavoratori e sindacati, all`oscuro di tutto». «Salvo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa, non abbiamo nessun riscontro ufficiale sull`attuale situazione e sul futuro della Società Valtur» scrivono i sindacati in una nota alle istituzioni. Valtur, tour operator italiano che faceva capo alla famiglia Patti, il 13 ottobre 2011 aveva depositato l`istanza per richiedere l`amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
L`azienda ha particolarmente risentito della crisi dei Paesi del Maghreb che ha limitato i flussi turistici in Tunisia ed Egitto, e, nonostante le 22 strutture recettive in Italia e all`estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, ha un indebitamento di 303,6 milioni di euro. La Valtur ha circa 5mila dipendenti.
La preoccupazione delle organizzazioni sindacali è legata anche alla necessità, per le strutture ricettive, di prepararsi ad affrontare l`imminente stagione estiva che, in questa incertezza rischierebbero di non aprire, mettendo a rischio molti posti di lavoro. In un periodo, va aggiunto, di crisi del settore, colpito duramente dalla recessione specie in Italia. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi ufficialmente richiesto la convocazione di un tavolo di concertazione al ministero dello Sviluppo e dell`Economia per affrontare questa delicata fase, coinvolgendo anche il ministero del Turismo.