Valtur – esito incontro 24/02/2012

Roma, 29 febbraio 2012

Oggetto : Valtur – esito incontro 24 febbraio

Testo Unitario

il 24 febbraio si è svolto un incontro con i rappresentanti dei Commissari Straordinari che rientra negli incontri periodici per monitorare la situazione della società; l’assenza dei Commissari, dovuta ad altri impegni, ha limitato la completezza di alcune informazioni, specialmente quelle legate all’andamento economico e la vendita.
In prima battuta l’azienda ha comunicato che i lavoratori cessati prima del 18 ottobre 2012 riceveranno la dichiarazione di insolvenza per il recupero del TFR presso il fondo di garanzia; mediate la compilazione del modello FTE/03 verrà corrisposto il TFR dal fondo di tesoreria il quale, successivamente, si insinuerà nello stato passivo.
Anche i fondi di assistenza e previdenza sono stati avvisati sulla necessità di insinuazione nello stato passivo per la riscossione di quanto dovuto.
Per concludere il tema, sono state chiarite le notizie circa la disponibilità dell’Avv. Visconti ad assistere i lavoratori nelle cause: in realtà si tratta della disponibilità aziendale a ritirare la documentazione utile all’insinuazione nello stato passivo e al suo deposito presso il Tribunale di Milano; la persona che farà da tramite sarà appunto l’avv. Visconti.
Su questo punto però ribadiamo il consiglio di indirizzare i lavoratori presso le strutture sindacali dato che oltre al deposito potrebbero essere necessari controlli e verifiche ed eventuali anche azioni legali vere e proprie se le spettanze dei lavoratori non dovessero essere calcolate correttamente. Informiamo le strutture che tutte le informazioni in merito possono essere richieste al seguente indirizzo email: amministrazione.pers@valtur.it .
Successivamente è stato chiarito il ritardo dell’erogazione dei buoni pasto: quelli spettanti fino al 17 ottobre rientreranno nello stato passivo (l’importo spettante a ciascun dipendente sarà indicato nella documentazione che è stata inviata) mentre per quelli successivi l’azienda ha provveduto a inviare i buoni pasto fino al 31 ottobre. Sono stati ordinati i buoni pasto di novembre e dicembre mentre per quelli successivi si dovrà attendere che i flussi di cassa lo consentano; l’azienda confida di mettersi in pari con l’inizio della stagione estiva e il conseguente aumento delle entrate.
A causa di difficoltà nell’elaborazione dei cedolini paga con i dati variabili del mese corrente, il periodo di paga sarà posticipato al 10 del mese: per quei lavoratori con scadenze antecedenti quella data l’azienda provvederà a erogare anticipi dietro richiesta del singolo dipendente.

Successivamente è stata illustrata la situazione dei villaggi:

    -la stagione invernale, contrariamente a quanto riferito durante l’incontro di gennaio, sta dando buoni risultati economici; attualmente sono in attività 6 villaggi (3 in Italia e 3 all’estero);
    -il villaggio di Nicotera è stato restituito alla proprietà a causa del disaccordo fra le parti su chi dovesse sostenere gli enormi costi di ristrutturazione che il villaggio necessita; i lavoratori a tempo indeterminato sono attualmente in CIGS e l’azienda non esclude la possibilità di ricollocamento presso altre strutture;
    -tutti i villaggi estivi in Italia (9 strutture) saranno operativi, indicativamente dall’ultima metà di maggio alla metà di settembre; abbiamo chiesto alla Direzione di avere al più presto il calendario di apertura per ciascun villaggio affinché a livello territoriale si possano effettuare incontri per la discussione sulla pre-apertura e gli inserimenti dei lavoratori stagionali;
    -la situazione dei villaggi all’estero è la seguente: sono stati restituiti i 2 villaggi in Tunisia, il villaggio in Marocco e quello in Turchia. I villaggi in Grecia, Maldive, Mauritius ed Egitto opereranno regolarmente nella stagione estiva;
    -attualmente l’azienda si mostra ottimista per la stagione estiva, specialmente per il buon numero di prenotazioni per i villaggi all’estero.

Per quanto riguarda la sede di Milano in questo momento sono in forza 150 addetti; dall’inizio della procedura circa 50 dipendenti, fra contratti a tempo determinato e contratti a tempo indeterminato, hanno lasciato l’azienda.
E’ stato affrontato il tema delle voci che concorrono a determinare la retribuzione ai fini dell’ammontare del trattamento di CIGS, questo a fronte della differente opinione in merito alle somme erogate a titolo di indennità di trasferta ai sensi dell’accordo stipulato con le OO.SS. nel 2006; si è concordato che l’azienda convocherà le OO.SS. territoriali per discutere di questi importi, non solo per la verifica se sono utili o meno a determinare la paga di fatto ma anche per discutere della loro sostenibilità in un momento di crisi aziendale come quello attuale.
L’elaborazione del bando di vendita della società ha subito rallentamenti rispetto ai piani illustrati nell’ultimo incontro e, come spiegato in apertura, l’assenza dei Commissari non ha contribuito a fare chiarezza sui motivi dello stesso e non si hanno informazioni disponibili sulle tempistiche di vendita.
Da ultimo è’ stato riconfermato l’impegno delle parti di riconvocarsi qualora ci fossero novità di rilievo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Massimo Frattini