Valori: serve più prevenzione per evitare una stagione di scontri

12/02/2003



Mercoledí 12 Febbraio 2003

ITALIA-LAVORO


Valori: serve più prevenzione per evitare una stagione di scontri


ROMA – Di fronte all’esplosione di una nuova stagione di conflitti occorre potenziare i sistemi di prevenzione e mediazione delle controversie sindacali, anche avvalendosi della commissione di Garanzia. Rafforzare la coesione e stabilità della struttura contrattuale – nel solo settore dei trasporti si contano 63 contratti collettivi distribuiti su vari livelli – ricercando controparti realmente rappresentative. È il messaggio lanciato dal presidente dell’Unione degli industriali di Roma, Giancarlo Elia Valori, che ieri ha organizzato un convegno sulla regolamentazione dello sciopero, proprio nel giorno in cui ha preso il via la tornata di agitazioni locali degli autoferrotranvieri che si concluderà a metà marzo. Valori, nel sottolineare la necessità di «un approccio preventivo al conflitto», ha rilanciato «la via consensuale» che «appare sempre più la scelta ottimale per innovare efficacemente e senza forti conflitti l’assetto del mercato del lavoro». Nel porre l’accento sulla negoziazione e sul coinvolgimento delle parti sociali come strumenti di prevenzione dei conflitti, il presidente degli industriali di Roma ha evidenziato la necessità di selezionare gli interlocutori sindacali: «Bisogna evitare che in Italia chiunque possa proclamare astensioni dal lavoro, senza possedere alcuna rappresentativitá». Sulla necessità di aggiornare le norme della riforma della 146, per rafforzare i meccanismi di prevenzione dei conflitti si è detto d’accordo anche il presidente del Cnel, Pietro Larizza: «Credo che le forme di conciliazione obbligatoria possano essere più efficaci rispetto a leggi restrittive che prevedano un sistema rigido di sanzioni, anche perchè si finirebbe per toccare un diritto intangibile, quale il diritto di sciopero». Per evitare di dover subire il ricatto di una minoranza, Larizza ha rilanciato la proposta del referendum da svolgere per unità produttiva: «La consultazione deve riguardare tutta la categoria, non una singola parte dei lavoratori, perchè i comportamenti di una minoranza ricadono poi su tutta l’unità produttiva», ha aggiunto Larizza. La proposta del referendum piace al presidente della commissione di Garanzia, Antonio Martone, favorevole all’introduzione di consultazioni preventive da svolgersi per unità produttiva o per bacini di utenza. Martone ha fatto riferimento al recente sciopero del trasporto aereo, dove l’adesione di 7 uomini radar previsti in turno ha causato la cancellazione di centinaia di voli, lasciando a terra migliaia di passeggeri. Ma secondo Martone per evitare che si ripetano simili situazioni «occorre affrontare il nodo della rappresentatività», estendendo il modello previsto nel pubblico impiego. Per ridurre concretamente i disagi agli utenti secondo il leader della Uil, Luigi Angeletti, va introdotto lo sciopero virtuale (il lavoratore in sciopero presta ugualmente il servizio rinunciando alla retribuzione): «Questa forma di protesta va regolamentata prevedendo che ciascuno faccia la propria parte – ha detto Angeletti -. Anche l’azienda dovrebbe corrispondere una certa somma, da calcolare in base al numero di lavoratori in sciopero. Queste risorse potrebbero essere utilizzate per interventi di solidarietà».
G.POG.