Vaccino, Novartis licenzia 24 dipendenti

18/01/2010


A casa informatori e impiegati. L´ira dei sindacati: assurdo in un anno dal maxi-fatturato
FIRENZE – Malgrado le maxi commesse per la fornitura dei vaccini sulla pandemia influenzale H1N1, Novartis annuncia, dal quartier generale di Siena, ventiquattro licenziamenti. La chiamano «riorganizzazione del settore commerciale» quella che manda a casa in mobilità venti (su un totale di ventisette) informatori farmaceutici e quattro impiegati della rete commerciale. E´ gelo fra la multinazionale farmaceutica e i sindacati. L´Rsu protesta: «Dicono che non abbiamo mantenuto le previsioni di fatturato sui vaccini influenzali tradizionali – spiegano – ma è assurdo. Quando si erano stabiliti i tetti non c´era l´emergenza H1N1, e il fatturato sul vaccino stagionale è sceso perché si è puntato molto su quello pandemico». Dalle risorse umane di Novartis Vaccines invece fanno sapere che la ristrutturazione ha radici precedenti ed è legata al fatto che è cambiata la rete di promozione dei prodotti: «Prima si andavano a presentare i vaccini dai pediatri e dai medici di base, oggi si tratta con le Asl e con le Regioni». Una motivazione che non convince affatto il segretario della Cgil di Siena, Claudio Vigni: «Non si può accettare che nell´anno del fatturato record, un´industria come Novartis licenzi dei lavoratori». Il contratto stabilito con il ministero della Salute il 21 agosto 2009, quando l´allarme per la pandemia che colpiva soprattutto le Americhe era alto, fissava per la fornitura dei vaccini un compenso di 184 milioni di euro. Senza possibilità di «sconto» nel caso – come si sta verificando in questi mesi – di un surplus di dosi rispetto al fabbisogno. In un clima di preoccupazione intanto un gruppo di lavoratori della Novartis Vaccines ha aperto pochi giorni fa un blog dal titolo: «Tutti a casa» (http://h1n1tuttiacasa. blogspot. com) dove sono raccolti i documenti e gli articoli sulla vertenza. Per il 20 gennaio Cgil, Cisl e Uil hanno convocato un´assemblea dei lavoratori sia nella sede dello stabilimento a Siena, sia in quella di Rosia. Domani è in calendario un incontro fra amministratori locali e sindacati nel Comune di Sovicille dove c´è il grande stabilimento di Rosia. Intanto i deputati senesi del Pd Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni annunciano un´interrogazione ai ministri della Salute e delle Attività produttive sulla situazione della multinazionale svizzera: chiedono chiarezza sul contratto che Novartis stipulato con il governo per la produzione del vaccino antipandemico e chiedono anche quali «misure intenda prendere il governo per salvaguardare i posti di lavoro» alla luce della procedura di mobilità aperta per ventiquattro lavoratori dell´area commerciale. «Occorre – spiega Ceccuzzi – fare piena chiarezza sul contratto Novartis-ministero, salvaguardare i livelli occupazionali dell´azienda per evitare che eventuali responsabilità vengano scaricate sui lavoratori».