Vacanze in appartamento, un business da 31 miliardi

06/05/2005
    venerdì 6 maggio 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 16

      Per Confturismo Rescasa 10,4 milioni i posti letto
      Vacanze in appartamento,
      un business da 31 miliardi

        MICHELE MENICHELLA

          ROMA • Supera i 31 miliardi di euro la spesa annua del turismo in appartamenti e residence. Un giro d’affari di non poco conto, mai valutato prima d’ora e in grado di riservare ulteriori sorprese non appena verranno affinate le tecniche di rilevazione. Un business alimentato da oltre tre milioni di case capaci di garantire ben 10,4 milioni di posti letto (e non i 4,2 milioni delle statistiche ufficiali).

          Ma non è tutto. Il primo rapporto sul turismo italiano negli appartamenti realizzato da Mercury per conto di Rescasa Confturismo e Fimaa (agenti immobiliari) fornisce in 190 pagine, ricche di grafici e tabelle, un’analisi esaustiva di un comparto turistico semisconosciuto che ha attivato nel 2003 altri 25,7 miliardi di euro di valore aggiunto per consumi e 729 milioni di presenze nel 2003 (contro i 741 del 2002 ed i 770 del 2001).

          Le contrazioni delle affluenze hanno interessato prevalentemente le isole e le regioni centrali. Nelle province di Roma, Palermo, Salerno, Savona e Lecce si sono registrate le presenze più massicce di turisti (oltre 112 milioni su un totale di 729 milioni) che hanno utilizzato abitazioni per le vacanze. Presenze che secondo Emilio Becheri, coordinatore dell’indagine, hanno un peso pari al 3,4% sull’intera popolazione presente che aggiunto all’ 1,6% esercitato dal turismo ufficiale, porta a valutare intorno al 5% il peso medio dell’intera movimentazione turistica. Da segnalare anche che gli addetti utilizzati sono stati 867mila ( 36,5% dell’occupazione turistica nazionale).

            La presentazione del Rapporto presso Confcommercio è stata l’occasione per Bernabò Bocca ( presidente Confturismo) ed Emilio Valdameri ( presidente Rescasa) per auspicare una maggiore attenzione delle istituzioni al settore turistico che necessita di un potenziamento delle infrastrutture. Bocca ha anche condiviso il decreto sulla competitività poiché contiene punti di svolta per il turismo quali la promozione, il finanziamento aggiuntivo di 20 milioni all’Enit e la cabina di regia che dovrebbe coordinare le attività regionali. Sulla stessa lunghezza d’onda si è schierato Maurizio Scaiola, coordinatore nazionale tecnico delle Regioni per il turismo, per il quale occorrerebbe anche puntare a un osservatorio permanente per conoscere al meglio il settore.