Vacanze flessibili per il turismo

16/02/2007
    venerdì 16 febbraio 2007

    Pagina 24 – Economia e imprese

    Industria del tempo libero – Per Jannotti Pecci (Federturismo) è necessaria una cabina di regia

      Vacanze flessibili per il turismo

        Il vicepremier Rutelli: ferie scaglionate per il rilancio del settore

          G.Pog.

          ROMA

          Per rilanciare l’industria del turismo bisogna migliorare l’offerta e puntare sulla destagionalizzazione, con un accordo che coinvolga i sindacati e il ministero della Pubblica istruzione per spalmare le partenze per le vacanze sui 12 mesi e non più soltanto sulle due settimane di agosto.

          Sono due priorità indicate dal vicepresidente del Consiglio, con delega al Turismo, Francesco Rutelli che è intervenuto ieri ad un convegno organizzato al Cnel, da Icc Italia (Camera di Commercio Internazionale), con Federturismo (Confindustria) e Confturismo. L’Italia che in passato occupava i primi posti della graduatoria internazionale, è scesa nella classifica al quinto posto, preceduta dalla Spagna.

          Nel 2006, tuttavia, sono arrivati segnali positivi. Come ha ricordato Rutelli il 23 dicembre e il 6 gennaio si sono registrati il 5,7% in più di arrivi e il 6,6% in più di presenze, nonostante le difficoltà del turismo montano per la mancanza di neve. Anche la bilancia dei pagamenti del turismo tra gennaio e novembre presenta un segnale positivo per 12 miliardi, migliore rispetto al risultato del 2005 (+10,4 miliardi). Secondo il vicepremier per recuperare posizione bisogna «migliorare l’offerta», invece di «disperdere le energie per accaparrarsi la domanda che c’è». perchè il «differenziale italiano», rispetto ai Paesi concorrenti, sta nel gap tra «la desiderabilità dell’Italia agli occhi degli stranieri e l’efficacia dell’offerta». Bisogna lavorare sul miglioramento del rapporto tra qualità e presso. Per favorire una distribuzione più omogenea del turismo durante l’anno, per Rutelli è necessaria una revisione del calendario delle vacanze scolastiche, perchè tre mesi sono troppi anche dal punto di vista pedagogico: «Se riusciremo ad accorciare le vacanze estive senza per questo far perdere nessun giorno di ferie, potremo rilanciare l’intero settore turistico durante tutto l’anno, soprattutto nel Mezzogiorno – ha detto -. In alcune località i servizi alberghieri sono aperti solamente 45 giorni, nonostante vi sia il sole tutto l’anno». Per i sindacati, replica la Cgil scuola dichiarandosi d’accordo, purchè «si passi dalle parole ai fatti».

          Quanto ahli operatori del settore, il presidente di Icc Italia, Giancarlo Cerutti (presidente del Sole-24 Ore) ha ricordato che il turismo genera il 12% del Pil: «Serve un raccordo con il ministero dell’economia – ha detto – che ha le chiavi del flusso di denaro e degli investimenti». Per il presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti pecci, è necessario un «progetto Paese per il rilancio competitivo del turismo», serve «uno sforzo sistematico da parte di tutti per ottenere cambiamenti significativi, bisogna far funzionare una cabina di regia che sappia coordinare soggetti pubblici e privati». Un ruolo primario, secondo il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, spetta all’Agenzia nazionale del turismo che «sempre più deve orientarsi a sostenere i processi di promozione del prodotto turistico italiano sui mercati internazionale, individuando i canali più adatti».

          Due i prossimi appuntamenti: alla Bit di Milano – dal 22 al 25 febbraio – sarà presentato il nuovo portale italiano del turismo insieme al nuovo marchio Italia. mentre per il turismo culturale, si svolgerà a Bari, tra il 15 e il 17 marzo, la IV conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo.