Vacanze con il fiato corto

21/02/2002





Bocca (Federalberghi): primo semestre pessimo, poi un aumento con un saldo 2002 pari a -1%Vacanze con il fiato corto
L’Enit chiede pi� fondi per la promozione – Il sottosegretario Galati: occorrono sinergie con l’Ice
Alessandro Balistri
MILANO – La Bit cresce, il turismo no. La fiera italiana del settore si rafforza – quest’anno ospita 148 Paesi e ha ampliato del 3% la superficie rispetto al record dell’anno scorso – ma le presenze in Italia diminuiscono. Ieri all’apertura della Borsa internazionale del turismo si � fatto largo un po’ di ottimismo; poco dopo sono arrivate le cattive previsioni di Federalberghi che annuncia un anno speculare rispetto all’anno scorso. Le presenze negli alberghi italiani andranno male nella prima met� dell’anno, con una flessione tra il 4 e il 5%, e saranno in ripresa nella seconda: alla fine il risultato sar� addirittura peggiore del 2001, con un ulteriore calo dell’1 per cento. L’unica consolazione, il ritorno di americani e giapponesi, prevista in autunno. L’anno scorso il calo � stato dello 0,8%, secondo l’Osservatorio di Federalberghi, con un profondo solco tracciato dall’11 settembre. �Nei primi otto mesi – dice il presidente della federazione, Bernab� Bocca – avevamo un incremento dei pernottamenti dell’1,7%. Da settembre a dicembre abbiamo registrato una perdita del 7,7%, determinata dal -12% degli stranieri e dal -4% degli italiani�. Federalberghi stima un calo di fatturato di 3 miliardi di euro nel 2000, per un terzo a carico degli alberghi, sui circa 70 miliardi di euro del giro d’affari turistico. Bocca punta il dito contro il Governo �che non ha accolto – dice – la nostra richiesta di fiscalizzazione degli oneri sociali, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e ha mantenuto, non concedendo la detrazione dell’Iva del turismo congressuale per gli alberghi, un gap competitivo rispetto ad altri Paesi�. Una pressione fiscale pi� leggera � anche l’obiettivo di Sergio Bill�, presidente di Confcommercio e Confturismo, che ieri ha partecipato all’inaugurazione della Bit. �Con un peso fiscale cos� alto � pi� difficile affrontare la competizione mondiale�, ha detto Bill�, convinto che in questo momento il turismo sarebbe �incapace di resistere ad altri eventi straordinari�. All’inaugurazione c’era, tra gli altri, anche il presidente dell’Enit, Amedeo Ottaviani. L’ente di promozione contesta i dati appena pubblicati dall’Organizzazione mondiale del turismo. �L’Italia � penalizzata – dice Ottaviani – da un confronto su basi non omogenee: i dati della Francia sono sopravvalutati perch� si limita a considerare gli arrivi dei turisti e non i pernottamenti, cio� chi effettivamente utilizza le strutture ricettive�. Secondo l’Omt, nel 2001 la Francia guida la classifica con 76,5 milioni di arrivi (+1,2% rispetto al 2000), contro i 49,5 della Spagna (+3,4%), i 44,5 degli Stati Uniti (-12,6%) e i 39,1 dell’Italia (-5%). �� un dato falsato – spiega Ottaviani – tanto che nel confronto sulle entrate valutarie l’Italia � vicinissima alla Francia: quest’ultima avrebbe l’83% in pi� di arrivi ma solo il 9% in pi� di entrate�. La Francia rimane distante quando si parla di risorse sulla promozione: �La Maison de la France – dice Ottaviani – conta su un budget di circa 62 milioni di euro, i tedeschi sono oltre 50 mentre noi siamo riusciti a confermare per quest’anno circa 33,5 milioni di euro. Ce ne servirebbero tra i 40 e i 50 milioni�. �La coperta � stretta�, ribatte Giuseppe Galati, sottosegretario alle Attivit� produttive, che ieri ha tagliato il nastro della fiera. Difficile pensare a un aumento dei fondi per l’Enit. �Ma � giusto – dice Galati – pensare a un’azione pi� incisiva e in questo senso si pu� lavorare nell’ambito della riforma della promozione all’estero: per esempio, favorendo le sinergie con le Regioni e quelle tra Enit e Ice, anche accorpando gli uffici esteri�. www.ilsole24ore.com/imprese

Gioved� 21 Febbraio 2002