Vacanze, aumenti del 13%

20/12/2004

    lunedì 20 dicembre 2004

    pagina 8 economia

    Gli sgravi previsti dalla Finanziaria vanificati dalla corsa di prezzi e tariffe
    Natale è sempre più caro
    Vacanze, aumenti del 13%
    L´Istat: volano i costi di auto e aereo, si salva il treno

      ROMA – Sembra che gli italiani, per queste feste natalizie, stiano riscoprendo una "dimora" un po´ insolita come i monasteri (refettori inclusi). Sarà la voglia di staccare la spina, o magari il richiamo della spiritualità. Ma la scelta, forse, è dettata anche dai prezzi (sempre più amari) delle vacanze tradizionali, degli alberghi e non solo. Mentre la legge Finanziaria annuncia i primi timidi sconti fiscali, le famiglie registrano uscite dolorose alla voce benzina, aerei, ristoranti e hotel, appunto. La banca dati elettronica dell´Istat, il nostro istituto statistico, dice che i biglietti aerei (questo novembre) costavano il 13% in più rispetto allo stesso mese dell´anno scorso. Rinunciamo all´aereoplano e prendiamo la macchina? A novembre il carburante costava il 12% in più (mentre dicembre fa segnare una qualche riduzione). Meglio il treno o la nave, allora, che da un anno all´altro crescono solo dello 0,50 e dell´1,49%.

        Brutte sorprese, poi, per chi punta sui pacchetti "tutto compreso": in questo caso, gli aumenti sfiorano il 6%. La musica non cambia, una volta arrivati alla méta della nostra vacanza. Se l´anno scorso il biglietto di un parco giochi costava 10 euro, un anno dopo ne costa già 11. Ristoranti e pizzerie: più 3,4 per cento. Bar: aumenti del 2,3. Anche gli alberghi ritoccano i listini, sia pure in maniera dolce (più 1,5%). Il problema è che sono più cari molti servizi legati al soggiorno, come il trasporto da aeroporto ad hotel, o come anche la lavanderia, con impennate anche del 3,5 per cento.