Vacanze al museo, l´anno del boom

16/05/2005
    domenica 15 maggio 2005

      Pagina 23 – Cronaca

      In anteprima il rapporto del Touring sul turismo culturale. Nel 2004 l´incremento dei frequentatori di gallerie e mostre è stato dell´8,4%
      Vacanze al museo, l´anno del boom
      Quasi due milioni di visitatori in più. Anche acquari e bioparchi nella hit
      Dopo il Vaticano, Pompei e gli Uffizi spuntano gli squali di Genova
      Per la prima volta la rilevazione non si è limitata alle mete tradizionali dell´arte

        ALESSANDRA ROTA

          ROMA – Un anno boom per gallerie, siti archeologici e mostre. È quanto emerge dal "Dossier Musei del Touring", che anticipiamo e che sarà presentato ufficialmente martedì prossimo. Nonostante la crisi il turismo culturale se la passa piuttosto bene, tanto che, da dieci anni a questa parte le città d´arte, in quanto a presenze, sembra abbiano superato le località balneari e montane.

          Sono due le novità di questa edizione del Dossier: la prima è il criterio di analisi dei dati sui visitatori. Non si parla più solo dei luoghi artistici per eccellenza; nell´analisi, allargata, sono stati infatti inseriti gli acquari, gli orti botanici, i giardini zoologici. La seconda particolarità riguarda una sorta di indagine "sociologica" curata dalla Doxa che, utilizzando un campione di 2.000 italiani, ha proposto uno spaccato del nostro comportamento durante il tempo libero.

          La Toscana è la vera "signora" del Dossier (i dati sono riferiti al 2004): prima nella classifica delle trenta città d´arte al top (di frequenze), è anche la più rappresentata in quanto a musei (cinque). I Vaticani però battono qualunque concorrente, non ci sono Uffizi che tengano: i 3 milioni 457 mila 412 visitatori sono un esercito insuperabile. Non solo arte: se al secondo posto troviamo il sito di Pompei, scorrendo la golden list al quinto posto ecco l´Acquario di Genova, al decimo il Bioparco di Roma, al diciannovesimo il Museo nazionale del Cinema di Torino.
          «È seguendo questa chiave che bisognerà lavorare in futuro» spiega Guido Venturini, direttore generale del Touring Club «esportando all´estero l´immagine di un´Italia non solo artistica ma culturalmente variegata, riducendo un po´ gli "investimenti" balneari».

          Quasi centomila chiese monumentali, 40 mila castelli, 30 mila archivi, mille e 500 conventi, 2 mila 100 aree archeologiche, l´offerta è ancora superiore alla richiesta ma la crescita è tangibile e le cifre parlano di un incremento, rispetto al 2003, dell´8,4 per cento (21 milioni 718 mila 886 visitatori nel 2004 contro i 20 milioni 033 mila 102 dell´anno precedente). Tra i buoni e i cattivi c´è da segnalare l´aumento degli Scavi di Ostia Antica, saliti del 15,6 per cento (quasi il doppio dei Musei Capitolini che registrano un più 8,6 per cento) a fronte di un calo dell´1,8 per cento di Villa Adriana e del 5,2 per cento del Museo Archeologico di Napoli.

          Se è vero che l´attività che più soddisfa gli italiani è andare al ristorante (84,8 per cento), la "gita"alla pinacoteca è comunque nei loro cuori (41,2 per cento), soprattutto se la galleria in questione si trova in Toscana (65,1 per cento), o nel Lazio (55,3 per cento). Veneto, Sicilia, Lombardia, Campania seguono con molto distacco. I maschi – stando al Dossier – sono più "intellettuali" delle femmine, specie se laureati: negli ultimi 12 mesi ad avere frequentato un museo sono il 41,3 per cento, contro il 33,3 delle signore. I giovani, naturalmente, sono maggiormente interessati ai beni culturali: con l´avanzare dell´età scemano le visite (il 51,4 per cento tra i 15 e i 29 anni, che vuol dire un intervistato su due; per gli over 65 si slitta al 21,8 per cento, uno su cinque).

            Un quadro tutto sommato positivo anche se siamo ancora molto lontani dai numeri del resto del mondo: in Italia la rassegna più vista è stata "Oro e azzurro: da Cézanne a Bonnard" allestita a Treviso (362 mila visitatori), ad ammirare le "Opere dal MoMa di New York" a Berlino sono andate un milione e duecento mila persone.