V.I.M. Vendita Ingrosso Medicinali, esito incontro 09/07/2019

Roma, 25/07/2019

Testo unitario

Il giorno 9 luglio presso la sede di Confapi Matera si è svolta la riunione sui diritti di informazione richiesta unitariamente nello scorso mese di maggio.

Erano presenti la direzione aziendale e la proprietà rappresentata in particolare dal Dott. Michele Motta e dall’ing. Nicola Lisanti e per parte sindacale FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS nazionali, insieme alle strutture territoriali ed alle RSA. Nel corso della riunione sono stati esaminati i dati di contesto economico dell’azienda, anche in raffronto al mercato di riferimento. L’azienda ha dichiarato che oggi Vim è, per volume di fatturato, il settimo operatore sul territorio nazionale nel settore della distribuzione del farmaco. Questo risultato è frutto di un lavoro che la proprietà non considera concluso, poiché oggi, secondo quanto riferito dal Dott. Motta, non è possibile definire una dimensione di “sicurezza” a cui ancorarsi. Questo significa continuare un lavoro di costante consolidamento e sviluppo aziendale, necessario per poter mantenere la posizione e la dimensione raggiunta e, in prospettiva, migliorarla, salvaguardando la società dalla concorrenza provocata dall’ingresso di grandi gruppi di investimento straniero. Oggi, infatti, il mercato di riferimento è caratterizzato da una progressiva diminuzione di operatori, i quali tendono a concentrarsi in gruppi di più ampie dimensioni. Inoltre le modifiche legislative intervenute in questi anni hanno determinato un cambiamento del mercato, con la conseguente riduzione dei margini di guadagno, ed una costante ricerca di maggiori volumi di vendita a compensazione di tali perdite di margine. In questo quadro la ricerca dell’efficienza è necessaria per poter raggiungere i traguardi della salvaguardia aziendale e dei posti di lavoro.

Il fatturato della Vim si attesta sui 496 mln di € (dato consuntivo 2018) con un margine operativo del 5,8% e un risultato finale dello 0,22%. Questo dato, nella visione aziendale, è inferiore ad alcuni competitor che possono contare su un risultato operativo migliore, potendo contare anche su un dato di bilancio del costo del lavoro inferiore. Le organizzazioni sindacali, dal canto loro hanno fatto presente come vada sempre fatta una valutazione complessiva degli elementi di competitività, al cui interno il costo del lavoro ne rappresenta uno. Altri fattori sono gli investimenti, e l’azienda sta dimostrando di aver fatto la scelta di potenziare la propria struttura produttiva con alcuni investimenti mirati La voce costo del lavoro è influenzata poi da diversi altri fattori: per esempio l’incremento del fatturato ed il conseguente maggiore coinvolgimento delle sedi decentrate, potrebbe portare ad una diminuzione della strutturalità dello straordinario, mentre una buona organizzazione degli orari potrebbe migliorare l’efficienza e il clima aziendale. Unitariamente come Federazioni nazionali abbiamo quindi proposto di costruire un percorso che porti alla definizione di un protocollo di relazioni sindacali e di una contrattazione aziendale, finalizzata ad uniformare i trattamenti applicati nelle diverse sedi, creando percorsi condivisi che diano risultati, sia alla società, migliorando l’efficienza, che ai lavoratori migliorando la condizione lavorativa.

Il confronto è poi continuato analizzando gli aspetti relativi agli investimenti. Recentemente, l’Azienda ha fatto investimenti sia a Salerno che a Recanati. Ma l’intervento più consistente è stato realizzato a Matera. Il magazzino verrà ampliato in maniera significativa con l’obiettivo, al di la di un normale periodo di rodaggio, di migliorare l’efficienza il servizio e la produttività. L’ampliamento e l’automazione del magazzino di Matera merita di conseguenza una verifica puntuale e congiunta di tutti gli aspetti connessi all’organizzazione del lavoro, che possono coinvolgere le persone e i lavoratori del deposito. Orari e gestione del fine turno i temi principali sui quali avviare la discussione. Una ultima veloce analisi è stata fatta in merito al Premio di Risultato. La determinazione dei parametri del PdR 2020 sarà l’occasione per affrontare, unitariamente, le diverse questioni accennate nel corso dell’incontro, collegando aspetti salariali e organizzativi in un quadro di confronto sereno e leale fra tutte le parti in causa, sapendo che la dimensione nazionale attuale della società permette un importante prospettiva di sviluppo per l’impresa, il lavoro e le modalità operative dello stesso. A tal fine le parti si sono date appuntamento nel mese di ottobre per avviare un successivo
ulteriore confronto nel merito.

p. la Filcams Nazionale
Federico Antonelli