Urbanistica commerciale

29/04/2005

Venerdì 1 Ottobre 1999 Economia italiana

Accordo sulla direttiva sblocca-progetti elaborata dall’Industria Urbanistica commerciale, sì di Comuni e Regioni


MILANO — Regioni e Comuni hanno perfezionato l’intesa sull’urbanistica commerciale, un nodo-chiave per rilanciare la riforma del commercio, altrimenti paralizzata, come più volte denunciato dall’Anci, l’associazione dei Comuni.

L’intesa tra regioni e Comuni riguarda il testo della delibera che il ministero dell’Industria invierà alla Conferenza unificata Stato-Autonomie locali per il definitivo via libera politico (si veda «Il Sole-24 Ore» del 21 settembre). Di fatto ieri, in un incontro ufficiale, i rappresentati del Governo (Industria, Affari regionali e Lavori pubblici) e delle amministrazioni locali hanno siglato una intesa che era abbastanza scontata dopo la messa a punto del testo della direttiva. Il via libera definitivo dovrebbe esser dato il 7 ottobre, nel corso della Conferenza unificata visto che non ci sono più ostacoli all’adozione di un testo che detta le linee a Comuni e Regioni sulla programmazione commerciale.

«È una intesa importante — ha commentato Mario Margini, assessore al Commercio della Liguria e coordinatore nazionale degli assessori — perchè sgombra il campo da una serie di dubbi e di equivoci creatisi proprio nel momento dell’avvio della riforma del commercio. Regioni e Comuni chiedono ora al ministero dell’Industria di convocare gli "Stati generali" del commercio per fare il punto sull’attuazione della riforma».

Piena soddisfazione è stata espressa a nome dell’Anci e dei Comuni italiani da parte dell’assessore al Commercio di Napoli, Raffaele Tecce. «Da tempo — ha sottolineato Tecce — l’Anci aveva sottolineato il nodo della semplificazione delle procedure urbanistiche come condizione per accelerare la riforma del commercio e dare agli operatori economici tempie regole certe. In questo modo i Comuni potranno svolgere, nei tempi previsti dalla legge, il loro ruolo per favorire l’innovazione e lo sviluppo». Tecce ha anche ribadito che, utilizzando l’attuale impalcatura della legislazione urbanistica, sarà possibile con questo accordo accelerare l’iter dei progetti e soprattutto ampliare la capacità di azione dei programmi di risanamento e rilancio urbanistico facendo leva proprio sulla promozione delle nuove attività di carattere commerciale, che non alterino la pianificazione urbanistica esistente.

Carmelo Rocca, capo del Dipartimento Affari regionali della Presidenza del consiglio e Piero Cinti, direttore generale del ministero dell’Industria, hanno espresso compiacimento per i termini dell’intesa tra Comuni e Regioni. Cinti, in particolare ha affermato che «il ministro Bersani si ripromette di convocare, come chiesto da Comuni e Regioni, anche le associazioni di categoria per fare il punto della situazione».

V.Ch.