Upim: sciopero contro licenziamenti e chiusure

05/06/2006
    venerd� 2 giugno 2006

      Pagina 17 – Economia & Lavoro

      MILANO

        Upim, sciopero contro licenziamenti e chiusure

          I lavoratori dell’Upim scioperano. Domani, il 5, 6 e 7 giugno saranno giornate di mobilitazione a Milano con un presidio davanti alla filiale della catena di grandi magazzini, in piazza San Babila. L’astensione del lavoro � stata indetta per l’intera giornata di domani, mentre il presidio verr� mantenuto per tutte e quattro le giornate di protesta.

          I motivi? Come spiega la Filcams Cgil di Milano e della Lombardia, il sindacato del commercio, le ragioni per scioperare non mancano. Ne basterebbe uno per tutti: Upim intende licenziare 455 dipendenti (pi� di 100 tra Milano e Lombardia). E la scelta di sbaraccare anche il punto vendita che si affaccia sulla prestigiosa piazza San Babila, secondo i sindacati, autorizza a sospettare obiettivi di speculazioni immobiliari.

          Ma non � tutto. I lavoratori protestano anche per la decisione unilaterale, da parte dell’azienda, di cancellare �trent’anni di contrattazione, cancellando i diritti e dignit� di chi lavora�. E anche �contro l’arroganza e l’arbitrio di una direzione che attraverso ordini di servizio su orari di lavoro, rifiuta ogni confronto, non rispetta gli accordi di filiale che definiscono gli orari di lavoro, imponendo alle lavoratrici e lavoratori orari che impediscono il diritto di organizzarsi la vita�.

          Finora, nel corso degli incontri con le organizzazioni sindacali la direzione aziendale �ha pervicacemente continuato a ribadire e a praticare le scelte e azioni sin qui attuate senza alcuna volont� seria di confronto�, ricorda ancora la Filcams. E anche per questo sono state programmate 8 ore di sciopero da attuarsi entro il 18 di giugno (data del prossimo incontro tra aziendale e sindacati) a livello territoriale. Per �ribadire la necessit� di un confronto serio, per ricercare soluzioni sia occupazionali, che di salvaguardia della dignit� e dei diritti di chi lavora�.