UPIM – Nota eplicativa Accordi Aia e Mobilità 27 luglio 2006

Roma 28 luglio 2006

Oggetto: UPIM accordo A.I.A.
e mobilità

Alle Strutture Regionali e
Territoriali FILCAMS-CGIL
LORO SEDI
Testo Unitario

Facciamo seguito alla ns. circolare del 21 luglio u.s. per informarvi che l’incontro ristretto con la presenza dei Segretari generali e l’amministratore delegato di Upim, tenutosi a Roma il 26 u.s. ha affrontato i temi, per noi irrinunciabili relativamente a:

    ultravigenza A.I.A.; confronto sull’organizzazione del lavoro al fine di raggiungere intese
    cassa integrazione per i negozi in chiusura; mobilità volontaria per i lavoratori in esubero

il confronto è stato utile poiché ha contribuito a chiarire le questioni sopra indicate ed è proseguito il 27 luglio a livello di Segreterie Nazionali per la definizione dei testi. Va sottolineato il mutato clima instauratosi tra le parti rispetto agli incontri precedenti, sia nei toni che negli atteggiamenti, teso a ricercare un accordo, esprimendo la volontà di “cambiare pagina”, con l’obiettivo di ristabilire un clima sereno anche finalizzato al raggiungimento degli obiettivi posti dagli accordi.

Nel tardo pomeriggio del 27 sono stati siglati i due accordi (in allegato).

I contenuti delle intese rispecchiano il mandato che le Segreterie Nazionali avevano ricevuto dalla delegazione trattante.

Accordo sul contratto integrativo aziendale: è stata introdotta l’ultravigenza dell’A.I.A, ovvero il contratto integrativo aziendale ex gruppo Rinascente rimane in vigore e continua ad esercitare i suoi effetti in UPIM fino alla sua sostituzione con un nuovo accordo. A partire da ottobre 2006 inizierà il confronto in merito al rinnovo del contratto integrativo aziendale. Sul tema delicatissimo dell’organizzazione del lavoro, nell’intesa trovate la riconferma di alcuni commi dell’AIA 2003 nonché la conferma che i confronti a livello decentrato in materia di turni, orari, ecc. sono finalizzati al raggiungimento d’intese. Abbiamo a tal fine introdotto una procedura di carattere generale per la gestione del confronto. Qualora l’azienda ritenga di dover modificare l’organizzazione del lavoro perché ad esempio sono mutati i flussi della clientela, ecc. dovrà chiedere un incontro e avviare un confronto che si dovrà esaurire entro 30 giorni.
E’ stata adottato in materia di flessibilità quanto previsto dal CCNL all’art.120. L’azienda comunicherà con un preavviso di 15 giorni il programma di flessibilità per un massimo di 14 settimane l’anno e 42 ore settimanali. Le ore effettuate in più saranno accantonate e l’azienda ne deciderà il recupero in periodi minor intensità lavorativa. Il capitolo sull’organizzazione del lavoro sostituisce quanto previsto dall’AIA. 2003 all’art. 16.
Considerato che le modalità di vendita di Upim sono mutate e si è passati dalla vendita assistita alla vendita a libero servizio, si è convenuto il superamento dei livelli d’inquadramento 4 super e 4 extra. I lavoratori che hanno acquisito tali livelli, manterranno ad personam le differenze retributive acquisite.
Inoltre transitoriamente, in attesa del rinnovo dell’A.I.A., è stata sospesa l’applicazione del capitolo dell’AIA 1989 (e successive modifiche) “riduzione dell’orario di lavoro per maggior utilizzo degli impianti”, limitatamente al punto b).
In relazione al part-time, Art. 19 A.I.A. 2003 -Clausole elastiche- , sono stati soppressi i commi relativi alle percentuali di maggiorazione (es. 10%) e di preavviso, che sono stati sostituiti con il riconoscimento di una indennità forfetaria annua pari a 240 euro, raddoppiando quindi la quota prevista dal contratto nazionale a partire dal 1° agosto 2006 e per i termini di preavviso si farà riferimento al CCNL. Tutti gli altri commi dell’art. 19 dell’A.I.A. sono riconfermati.
Salario variabile: l’azienda ha convenuto sulla necessità di superare il premio di progresso, poiché non rispendente alla realtà UPIM. In considerazione della situazione economica in cui versa l’azienda, abbiamo convenuto la sospensione del premio per gli anni 2006 e 2007. Nel frattempo nell’ambito del rinnovo dell’A.I.A. dovremo definire un nuovo meccanismo che decorrerà da gennaio 2008.

Accordo sulla procedura di mobilità in sede sindacale: per i negozi in chiusura l’azienda farà ricorso per 12 mesi alla CIGS a zero ore per cessazione d’attività. I lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione, nell’ambito di questo periodo ed entro i termini di fruizione della mobilità, saranno posti in mobilità. Per i rimanenti lavoratori, in alternativa al licenziamento, l’azienda offrirà la possibilità di trasferimento in altri negozi UPIM (con capacità d’assorbimento). I lavoratori che accetteranno il trasferimento manterranno le condizioni contrattuali acquisite e l’orario complessivo (settimanale, mensile, annuo), fatto salvo l’adattamento della distribuzione dell’orario di lavoro alle necessità organizzative del nuovo punto vendita. Vi è inoltre un impegno dell’azienda a ricercare soluzioni occupazionali presso terzi. In questo caso l’azienda dovrà informare preventivamente le OO.SS. territoriali, sviluppare un confronto e l’eventuale trasferimento dei lavoratori dovrà avvenire su base volontaria.
L’azienda ci ha comunicato che i punti vendita di Seriate, Nicastro, Ferrara, Ascoli Piceno, Mesagna, Carbonia e Nuoro non chiuderanno prima del 20 di agosto. Per tutti gli altri negozi, la chiusura non avverrà prima del 31 dicembre 2006. In considerazione di ciò, il termine per l’attivazione della mobilità è stata prorogata al 31 dicembre 2007 sia per le chiusure che per le altre misure di riduzione dell’organico.

Per i negozi non in chiusura con eccedenze: l’accordo prevede la mobilità volontaria. L’azienda accoglierà le richieste dei lavoratori dando la priorità a coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione. Qualora nella filiale coinvolta dalla procedura di mobilità rimanessero delle eccedenze, si procederà a compensazioni con altri negozi nell’ambito della provincia.
A livello territoriale, ogni tre mesi, le parti si incontreranno per monitorare l’applicazione dell’accordo, con particolare riferimento alle ricadute organizzative richieste dalle compensazioni tra i negozi. Qualora persistessero degli esuberi, le parti potranno ricorrere agli ammortizzatori sociali.

L’azienda verificherà la possibilità di erogare degli incentivi economici ad integrazione del T.F.R. secondo i criteri relativi ai soggetti beneficiari. L’azienda ha accettato in sede di accordo ministeriale di farsi carico dell’anticipazione del trattamento d’integrazione salariale

Sono poi previsti incontri a livello nazionale ogni sei mesi, al fine di monitorare l’applicazione dell’accordo e in tali occasioni verranno analizzate le problematiche relative a eventuali lavoratori che non avessero trovato una ricollocazione relativamente ai negozi in chiusura. Qualora in futuro l’azienda fosse costretta a dover aprire ulteriori processi di riorganizzazione che comportino la revisione dei livelli occupazionali, dovrà darne comunicazione alla OO.SS. nazionali e sviluppare confronti di merito a livello territoriale anche nel caso di coinvolgimento di province diverse. Comunque le parti dovranno attenersi ai principi e alle modalità contenute nell’accordo nazionale.

Si allega infine l’accordo sottoscritto in data odierna presso il Ministero del lavoro.

Le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat, Uiltucs ringraziano i delegati e le delegate, nonché le lavoratrici e i lavoratori di UPIM e le strutture, poiché l’accordo si è reso possibile grazie alla loro mobilitazione, alle iniziative messe in campo nei vari territori, al coinvolgimento dei mezzi d’informazione e nella compattezza che le segreterie nazionali hanno saputo esprimere.

Cari saluti.
p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

All. – Verbale di Accordo Aia 27 luglio 2006

Verbale di Accordo mobilità 27 luglio 2006

Verbale di Accordo Ministero del Lavoro 28 luglio 2006