Upim investe 95 milioni per il rilancio

16/11/2005
    mercoledì 16 novembre 2005

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      Upim investe 95 milioni per il rilancio

        Crescita progressiva del fatturato e delle vendite nette (600 milioni di euro nel 2010), forte incremento dell’ebit (da -19 a +24 milioni di euro), investimenti pari a 95 milioni di euro. Questi gli obiettivi principali previsti nel business plan 2006-2010 di Upim, presentato ieri a Milano. L’anno di svolta previsto dal business plan è il 2008, quando verrà portato a termine il turnaround di Upim, che si concretizzerà in un forte incremento della redditività, con un ebit che passerà a valori positivi (+19 milioni di euro), una crescita consistente dei ricavi (560 milioni di euro) e, in generale, un recupero di competitività.

        Le linee guida strategiche su cui si basa il nuovo piano prevedono un forte rilancio del brand e dell’identità di Upim, per accrescerne la capacità di attrarre clienti e di generare vendite.

          Il rinnovamento si baserà su interventi relativi al prodotto offerto, l’organizzazione, i processi e la rete di vendita. In particolare, i punti focali del piano, dal punto di vista operativo, saranno: un posizionamento sul target della famiglia italiana e della donna con un’offerta aggiornata, conveniente e con un eccellente ´value for money’; un’accresciuta capacità propositiva nei confronti dei clienti, con un più forte impatto del visual merchandising nei negozi, e una maggiore attenzione nell’offrire novità e cogliere nuovi trend di consumo; l’apertura di 15 nuovi negozi nei prossimi tre anni, oltre ai cinque già aperti nel 2005; la riallocazione degli spazi a favore del tessile, punto di forza di Upim, con una crescita prevista delle vendite complessive per metro quadro dagli attuali 2.800 euro a 3.400 euro.

            Cambiamenti gestionali sono in atto nelle aree degli acquisti e delle vendite, dei sistemi e della logistica e sono previsti l’ammodernamento e l’adeguamento dei negozi obsoleti ma redditizi, a fronte della chiusura di tutti quelli in perdita e senza possibilità di rilancio.

              ´Upim’, ha detto l’amministratore delegato Luca Rossetto, ´ha vissuto un periodo di particolare difficoltà che pesa ancora oggi sui conti della società. Per questo motivo il piano di rilancio è basato su di un grande rigore ma anche sull’assoluta consapevolezza che Upim coglierà certamente le grandi opportunità che il mercato ci offre. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di conseguire, in meno di quattro anni, livelli eccellenti di redditività, attraverso un lavoro profondo che ponga i clienti e le loro esigenze al centro di ogni scelta. Dobbiamo recuperare il tempo perduto a favore di concorrenti aggressivi e dinamici, per riscoprire tutto il potenziale di sviluppo di Upim’, ha concluso Rossetto.