«Unità contro il terrorismo»

10/06/2003

      Martedì 10 Giugno 2003
      ITALIA – LAVORO

      LE NUOVE BR - Appello del presidente della Camera Casini all’inflessibilità delle forze democratiche
      «Unità contro il terrorismo»
      A Montecitorio 400 studenti delle scuole superiori di Bologna –
      Pezzotta rilancia le iniziative con le altre sigle

      ROMA- Un invito al rigore, all’inflessibilità e soprattutto all’unità. «Dobbiamo preservare
      l’unità delle forze democratiche e della società contro ogni forma di potere occulto e sopraffattore».
      Con queste parole il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ieri ha accolto i giovani delle scuole secondarie, ospiti per un giorno a Montecitorio per l’iniziativa
      — «Ragazzi in aula» — che ormai si ripete annualmente.
      Quest’anno le porte della Camera si sono aperte a 400 ragazzi degli istituti bolognesi chiamati a celebrare «La democrazia e la forza della coscienza civile contro il terrorismo:
      dalla strage di Bologna del 1980 all’assassinio del professor Marco Biagi».
      «Nel nostro Paese —ha spiegato Casini — come in tutto il mondo, ci sono forze oscure sempre pronte ad agire ogni volta che nel corpo sociale si determinano fratture profonde, tali da attenuare la coscienza dei valori supremi da tutti condivisi, che fanno barriera
      contro le situazioni di odio reciproco e di potenziale violenza».
      Ma il richiamo più forte il presidente della Camera l’ha riservato all’unità: «Non facciamo distinzioni — ha detto — tra diverse forme e origini del terrorismo.
      Uniamoci invece contro tutti i terrorismi». Il richiamo è raccolto dal leader della Cisl, Savino Pezzotta, sicuro che la polemica tra i sindacati non abbia alimentato gli attacchi alla sua organizzazione: «Una cosa è la polemica, che fa parte della democrazia, anche
      se la auspicherei meno aspra e più tollerante, altra cosa è il terrorismo che va combattuto unitariamente. È quello che faremo, credo nei prossimi giorni».
      Il presidente della Camera ha poi messo in rilievo la necessità di mantenere viva nelle coscienze l’indignazione contro il terrorismo e l’ammirazione per chi l’ha combattuto.
      «È la più forte azione di prevenzione e di lotta contro il terrorismo che una società democratica può fare, insieme alla promozione del dialogo, del rispetto e della tolleranza per le opinioni diverse, anche opposte alla nostra.
      È importante che la memoria non venga mai meno — ha detto Casini —: non vi è solo un doveroso rispetto per le vittime e il dolore dei familiari, ma anche l’esigenza di restare vigili e attenti contro i rischi che minacciano la democrazia ogni volta che lo scontro tra le
      forze in campo sul piano interno e internazionale si fa troppo alto».
      Mentre il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti ha aggiunto «che la scuola conferma, anche con questa iniziativa, di avere una missione rilevante e di grande delicatezza:
      far sì che i giovani acquisiscano la consapevolezza dell’importanza e del rispetto degli
      altri». E di fronte alle recenti polemiche, nella lotta all’eversione «non è consentita alcuna strumentalizzazione», ha osservato Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, che ha auspicato un segno di solidarietà al mondo del lavoro e del sindacato, «da sempre protagonista nella lotta al terrorismo».
      MARCO LUDOVICO