Unionturismo si prepara alla battaglia

18/09/2002

                  ItaliaOggi (Turismo Oggi)
                  Numero
                  221, pag. 13 del 18/9/2002
                  di Fabio Donfrancesco

                  Verso Lamezia
                  Unionturismo si prepara alla battaglia

                  Ridefinire i precisi ruoli dei singoli soggetti istituzionali coinvolti, in un contesto internazionale in rapida trasformazione, a allo stesso tempo fare gioco di squadra. È questo, in estrema sintesi, il messaggio che Unionturismo, l’associazione che raggruppa le Apt, porterà alla Conferenza del turismo italiano, in programma a Lamezia Terme il 27 e 28 settembre. Proprio per mettere a punto strategia e linee guida da tenere in occasione dell’importante assise calabrese, venerdì prossimo ada Arzachena si sono dati appuntamento tutti i rappresentanti dell’associazione nazionale delle aziende e degli enti di promozione turistica. La parola d’ordine, a Lamezia, sarà di stabilire che fa che cosa, come spiega a Italia Oggi Gianfranco Fisanotti, presidente di Unionturismo: «Stiamo ancora aspettando il regolamento attuativo della legge quadro sul turismo n.135/2001, che diveva essere emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Nel frattempo, ogni regione, provincia e comune sta legiferando secondo criteri diversi e spesso in evidente contrasto».

                  Un altro aspetto introdotto dall’ultima normativa entrata in vigore, secondo Unionturismo, è tuttora rimasto nel limbo. «Mmolti enti locali pensano che il sistema turistico locale sia un nuovo carrozzone, invece», sottolinea Fisanotti, «deve essere uno strumento per coordinare progetti concreti di riqualificazione del prodotto turistico mediante la partecipazione di tutti i soggetti pubblici in grado di esprimere un reale contributo». Se da un lato, quindi, è ancora aperto il conflitto di attribuzioni della potestà legislativa tra governo centrale e regioni, che il nuovo capitolo V della Costituzione affida comunque agli enti locali, secondo il principio della sussidiarietà, dall’altro non sono stati bel chiariti pure i rapporti tra imprenditori e organismi pubblici. «Occorre definire i ruoli e le distinte funzioni del pubblico e del privato», osserva Fisanotti, «in un comune impegno lungo percorsi e strategie unitarie e condivise, certo non imposte».