Unioncamere: nel Sud i consumi perdono colpi

06/12/2000

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Mercoledì 6 Dicembre 2000
italia – economia
Unioncamere: nel Sud i consumi perdono colpi

ROMA In frenata le vendite dei negozi al dettaglio: sono i piccoli esercizi, in particolare quelli del Sud, a soffrire di più mentre avanza la grande distribuzione. È quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata dal Centro Studi dell’Unioncamere e relativa al terzo trimestre dell’anno. Anche le previsioni fino al settembre del 2001 sono negative per gli esercizi più piccoli, mentre la medio-grande distribuzione non sembra orientata a frenare la fase di sviluppo.

Nel periodo luglio-settembre 2000, l’indagine registra nel complesso degli esercizi commerciali al dettaglio una variazione delle vendite pari a 0,1% rispetto allo stesso trimestre del 1999. Su base territoriale, il Sud fa registrare la flessione più rilevante delle vendite (-1,8%). Il Nord-Est (+0,1%) manifesta sostanziale stabilità, mentre segnali di ripresa si registrano nel Nord-Ovest (+1,4%).

A scendere nel dettaglio, la piccola distribuzione segnala però un -1,8%, mentre la grande aumenta in maniera consistente a livello nazionale (+6,1%), con punte del 7,6% nel Nord-Ovest.

Quanto ai settori, è il comparto non alimentare a subire le perdite più consistenti (nel complesso -1,2%) soprattutto a causa della flessione del 2,4% registrata per l’abbigliamento.

A livello regionale si registra una "spaccatura" in due dell’Italia con variazioni delle vendite di segno positivo per tutte le Regioni del Nord, mentre quelle di Centro-Sud sono tutte di segno negativo.

Il mondo del commercio richiede un rapido intervento di sostegno — ha rilevato il presidente dell’Unioncamere, Carlo Sangalli — che sia legato soprattutto al rilancio dei consumi attraverso l’aumento della capacità di acquisto delle famiglie».

«Siamo in presenza di un comportamento dei consumatori piuttosto preoccupato — ha detto commentando i dati il responsabile del Centro Studi Confcommercio, Carlo Mochi — in sostanza gli italiani non hanno certezze sulle prospettive di crescita del Paese e quindi tendono a rinviare gli acquisti mantenendo un risparmio cautelativo». Questa situazione è accentuata nel Sud e dimostra le difficoltà che incontra la distribuzione del Mezzogiorno a crescere perchè il mercato è molto meno ampio.

Fabrizio Aiazzi