Unioncamere: forte calo (-17%) dei tedeschi in Italia

31/07/2002

31 luglio 2002



Unioncamere: forte calo (-17%) dei tedeschi in Italia
                ROMA – In luglio le strutture turistiche sono state occupate per il 60% dei posti letto disponibili, mentre in agosto si prevede di raggiungere il 70 per cento. Questo il dato dell’ultima rilevazione Unioncamere-Isnart, che evidenzia una significativa diminuzione degli stranieri. Secondo i gestori delle strutture, la diminuzione riguarderebbe principalmente il turismo tedesco (-17,2% rispetto al 2001), ma anche statunitense (14,6%). Saldo positivo invece per francesi (+6,6%) e britannici (+6,1%). «A segnare i risultati migliori – ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli – sono gli agriturismo, i villaggi e gli alberghi a quattro e cinque stelle. Se è vero che dopo l’11 settembre si cominciano a vedere solo timidi segnali di ripresa, è anche vero che gli stranieri che vengono nel nostro Paese scelgono il Sud e le isole, uniche aree che hanno visto un aumento della clientela straniera: il 35% delle strutture ne segnala l’aumento in agosto». A livello regionale, sembrano subire le conseguenze in misura minore le destinazioni del Nord-Ovest, trainate dalla Valle d’Aosta che, anche grazie alla riapertura del traforo del Monte Bianco, ha raggiunto una percentuale di occupazione del 72 per cento. Soffrono invece il Veneto (con il 55% di posti occupati), l’Umbria (sempre con il 55%), la Campania (54%) e la Lombardia (51%). Per quanto riguarda la tipologia delle vacanze cresce il gradimento nei confronti dell’agriturismo che fa segnare in agosto il tutto esaurito (96% di occupazione), così come il turismo della montagna (71%). Il mese di agosto salva anche la stagione turistica balneare che se a luglio non ha mantenuto ritmi sostenuti, prevede un’occupazione del 79% nel mese di punta.