Unieuro, esito incontro 27/02/2015

Roma, 17 marzo 2015


TESTO UNITARIO

Il giorno 27 febbraio 2015 si è tenuto l’incontro con il gruppo Unieuro.
Unieuro SGM ha 1819 dipendenti di cui 1594 nei 79 negozi e 225 presso la sede di Forlì. Unieuro S.r.l. a 2172 dipendenti di cui 2100 nei 96 negozi, 25 presso il magazzino di Piacenza e 47 in cassa integrazione delle sedi ormai chiuse di Monticello d’Alba e Piacenza.
Le parti hanno verificato lo stato di entrambi le imprese evidenziando alcune criticità.
La situazione più complicata resta quella di Unieuro Srl dove, ricordiamo, sono attivati contratti di solidarietà (CDS) a livello nazionale che scadranno il 22 maggio e il 30 giugno 2015, più 9 accordi fatti a livello territoriale. Del 27% massimo di solidarietà previsto dall’accordo nazionale la media fino ad oggi applicata è del 19%.
L’utilizzo dell’ammortizzatore sociale e la nuova politica commerciale del marchio Unieuro ha portato ad un aumento della produttività del 15%, un andamento certamente positivo anche se il valore di 345k raggiunto resta distante dalla produttività di SGM che è di 395k. Pertanto l’azienda ha dichiarato la necessità di rinnovare gli accordi di solidarietà, che in alcune unità produttive potrebbe essere ridotta di percentuale.
Per quanto riguarda la rete Unieuro Srl resta critica la situazione delle unità produttive piemontesi di Pinerolo, Rivalta e Torino Nervi dove probabilmente sarà necessario incrementare la percentuale. Su Siena la solidarietà non è stata rinnovata mentre presso il negozio di Tavagnacco Udine la solidarietà è stata sospesa a seguito della rilocazione del negozio. Complicata la situazione a Messina dove dovrebbe aprire una nuova unità produttiva ma non sufficiente ad assorbire gli esuberi, a riguardo sono stati avviati i confronti territoriali.
Per quanto riguarda la rete dei negozi SGM risultano alcune criticità nei negozi Cinisello e Corsico a Milano su cui l’azienda dichiara la necessità di ricollocare le unità produttive, ad oggi però non sono state trovate location adeguate. Critica la situazione anche dei negozi di Sesto Fiorentino, Ascoli e Prato dove potrebbe essere necessario aprire un percorso di contratto di solidarietà, su Ascoli si potrebbe evitare l’ammortizzatore sociale qualora i lavoratori fossero riassorbiti dalla nuova apertura del negozio di San Benedetto del Tronto di Unieuro Srl su cui verrebbe ricollocato per intero il negozio di Grottammare.
Lo strumento della ricollocazione degli esuberi di Unieuro Srl presso la rete SGM potrebbe essere una soluzione parziale ma importante al riassorbimento della solidarietà. Le parti hanno infatti condiviso che viste le politiche del governo sugli ammortizzatori sociali l’assunzione di personale Unieuro Srl presso SGM sia una via auspicabile, su questo sappiamo che alcune lavoratrici e lavoratori hanno invece rifiutato la possibilità di trasferirsi. Nel confronto l’impresa ha garantito le stesse identiche condizioni le stesse condizioni normative e salariali in caso di spostamento da un’azienda all’altra compreso il reintegro in caso di licenziamento considerato che si tratterebbe di una novazione contrattuale presso SGM. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un accordo che formalizzi tali garanzie, le parti hanno a lungo discusso i contenuti del possibile accordo senza trovare una sintesi, il confronto sarà ripreso nel prossimo incontro.
Le parti hanno inoltre preso atto dell’insufficienza di fondi messi a disposizione dal governo per il finanziamento del secondo anno di cassa integrazione per la procedura per cessazione di attività aperta nelle sedi di Monticello d’Alba e di Piacenza pertanto l’azienda ha avviato la procedura di mobilità e il prossimo incontro sarà la prima occasione utile per discutere delle possibili soluzioni.
Il confronto è proseguito sull’accordo relazioni sindacali, organizzazione del lavoro e sistema incentivante così come previsto dall’accordo siglato con SGM a giugno 2013. Le parti hanno condiviso di procedere in un unico sistema di relazioni sindacali che accomuni le imprese a marchio Unieuro pertanto verranno sottoscritti accordi uguali per entrambi le imprese.
A tal fine è stato fatto un bilancio dell’accordo siglato in SGM: le parti hanno confermato la volontà di strutturale un sistema di relazioni sindacali proficuo, in questo ambito si ho deciso di dare un demando più forte a livello territoriale, per questo livello i referenti saranno i capi area regionali e come accade a livello nazionale si terranno incontri unici per entrambi le imprese. Per quanto riguarda le sperimentazioni fatte nel corso del 2014 sull’organizzazione del lavoro domenicale le parti hanno preso atto che un sistema di organizzazione dei presidi fatto attraverso calendari a lungo termine ha dato un riscontro positivo sia per l’impresa sia per i lavoratori e nel corso dei prossimi mesi verrà quindi confermato per l’intera rete SGM. Sempre al fine di dare un’uniformità organizzativa ad entrambi le imprese si avvierà la sperimentazione in alcuni punti vendita Unieuro Srl. Le organizzazioni sindacali hanno denunciato all’azienda un incremento dei turni spezzati sia infrasettimanali che domenicali così come testimoniato da alcuni RSA, l’azienda non ha escluso che, viste le difficoltà delle vendite e la necessità di garantire al meglio i presidi, ci sia stato un incremento dei turni spezzati ma ha dichiarato che tale fenomeno non è generalizzato ed ha dato disponibilità al confronto territoriale qualora ci fossero criticità in questo ambito.
Le parti hanno poi verificato il sistema incentivante legato alle garanzie e alle campagne incentivanti. Il sistema ha erogato € 1.264.000 in SGM e € 988.000 circa in Unieuro Srl.
Le organizzazioni sindacali ritengono che in un contesto di crisi come questo avere distribuito quote di salario così importanti di salario sia indiscutibilmente positivo. Contemporaneamente è stata ribadita la parzialità del sistema rivolto tutto sui venditori, che non riconosce le stesse possibilità alle cassiere ma soprattutto ai magazzinieri, è stato quindi richiesto all’azienda di trovare un sistema che coinvolga maggiormente le lavoratrici e lavoratori dell’impresa, convinti che tutti i ruoli e tutte le mansioni diano un contributo fondamentale all’andamento di Unieuro, l’azienda ha dichiarato l’impossibilità di accogliere tale istanza e il confronto è stato aggiornato al prossimo incontro.
Le parti hanno poi confermato la necessità di andare a verificare che siano stati correttamente nominati tutti gli RLS previsti da legge prendendo l’impegno a un confronto attento e preciso sulla materia.

Il prossimo incontro è stato fissato per il giorno 23 marzo 2015 alle ore 10:30 a Bologna, non appena sarà individuato il luogo preciso dove daremo informazione.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio