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Unicoop Tirreno: troppa approssimazione al tavolo da parte dell’impresa secondo la Filcams

14/02/2017
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Si è svolto in data 14 febbraio l’incontro con Unicoop Tirreno per approfondire i vari temi che sono oggetto di confronto nella gestione della vertenza aziendale.

Se su alcuni aspetti si è potuto avere margini di chiarezza, su molti altri l’impostazione dell’impresa è apparsa assolutamente approssimativa e incompleta.  Sembra ci siano spazi per il contratto di solidarietà sulla rete vendita, ma l’impresa lo esclude sulla sede, dove secondo le organizzazioni sindacali manca un modello organizzativo certo che riveda ruoli e responsabilità.

Sulla riduzione dell’incidenza del contratto integrativo Alessio Di Labio della Filcams Cgil nazionale polemizza : “Sul costo del lavoro l’impresa non ha fornito i dati che ci aspettavamo. Ci viene chiesto di sospendere il premio aziendale e le indennità di costo, noi volevamo una scomposizione del costo del lavoro per poter fare una discussione con le lavoratrici ed i lavoratori”

Resta particolarmente critico, secondo la Filcams il tema delle chiusure e delle cessioni, l’incertezza in questo ambito non pare risolversi. La cooperativa ha dichiarato un ripensamento su quattro unità produttive (Velletri, Fornoli, Pieve Fosciana, Tuscania) una dichiarazione assolutamente positiva. È stato poi annunciato che il negozio di Terracina, che era stato affittato nel 2016 ad un piccolo imprenditore del sud del Lazio, tornerà di proprietà di Unicoop Tirreno. Una notizia apparentemente buona, ma l’impresa ha dichiarato che non ha ancora deciso se mantenere il negozio o chiuderlo.

“Sui negozi in chiusura e in cessione sembra di essere al mercato rionale, ogni settimana il perimetro cambia, a queste condizioni non si va avanti!” Dichiara Di Labio “è una vertenza complessa, dobbiamo poter garantire un futuro occupazionale a tutti”

Il confronto è aggiornato al prossimo 16 febbraio.