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Unicoop Tirreno, è sciopero contro la cessione di 8 punti vendita

25/09/2018
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Sarà sciopero il 26 settembre dei lavoratori di Unicoop Tirreno in concomitanza dell’incontro programmato al Ministero dello Sviluppo Economico tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e i vertici aziendali.
5mila dipendenti, 110 punti vendita in Toscana, Lazio, Umbria e Campania, Unicoop Tirreno ha annunciato la volontà di chiudere 8 punti vendita del Sud del Lazio (Pomezia, Fiuggi, Velletri, Aprilia, Genzano, Colleferro, Frosinone) nei quali sono occupati complessivamente circa 270 dipendenti. Ad aggravare la situazione: il superamento della contrattazione integrativa e del patto occupazionale siglato nel 2017 con l’ulteriore flessibilità dell’organizzazione del lavoro e le inevitabili ripercussioni sul taglio delle ore lavorate e delle retribuzioni. Inoltre, il piano industriale presentato, scarica sul lavoro e i lavoratori tutte le conseguenze delle difficoltà economiche della cooperativa: “Non condividiamo l’indirizzo assunto da Unicoop Tirreno che continua a stringere sul costo del lavoro alla ricerca di un risanamento aziendale che non potrà mai avvenire senza intervenire sulla complessità del sistema” è quanto afferma Alessio Di Labio della Filcams Cgil Nazionale. “La salvaguardia dell’occupazione e il rispetto del lavoro sono le nostre priorità” conclude Di Labio, e continueremo a batterci al fianco dei lavoratori fino a quando non otterremo risposte adeguate”.