Unicoop Tirreno, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 09/10/2019

Segreterie Nazionali

UNICOOP TIRRENO
Ipotesi di piattaforma rivendicativa

Premessa
Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS con la presente ipotesi di piattaforma avviano le procedure per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale in ultravigenza fino a nuovo accordo ai sensi dell’accordo del 10 Dicembre 2010. I contenuti della piattaforma sono stati condivisi con le delegate e i delegati, le strutture territoriali e regionali e verranno portati nelle assemblee in tutte le unità produttive al fine di esporre gli obbiettivi contrattuali che il sindacato si pone e per raccogliere i contributi che le lavoratrici ed i lavoratori vorranno dare a modifica e ad integrazione della stessa.

Linee di indirizzo della piattaforma
Il rinnovo del Contratto Integrativo si colloca all’interno del processo di riorganizzazione dell’impresa, pertanto la trattativa deve essere supportata da una propedeutica e costante verifica del piano industriale con particolare attenzione alla tenuta del patto occupazionale, sia della sede e della logistica che della rete vendita, come previsto dall’accordo del 9 Maggio 2017. In tale ambito l’azienda deve garantire il mantenimento del perimetro aziendale ed escludere che siano previsti ulteriori esuberi nell’implementazione del piano.
Le organizzazioni sindacali si pongono l’obiettivo di rinnovare il contratto integrativo rispondendo alla totalità delle lavoratrici e dei lavoratori, in tutti i territori e per tutti i canali. Il rinnovo dell’integrativo deve superare l’accordo derogatorio del 9 Maggio 2017, traguardando il più possibile omogeneità di trattamento economico tra tutti i dipendenti, escludendo la possibilità di individuare nuove mediazioni che possano portare a condizioni diverse di retribuzione tra generazioni diverse di lavoratori. Il confronto e la contrattazione devono essere lo strumento attraverso il quale le parti intervengono sulle condizioni salariali e sull’organizzazione del lavoro. Pertanto particolare attenzione deve essere data al capitolo relazioni sindacali. Il miglioramento delle condizioni di lavoro e quindi dell’organizzazione del lavoro è l’obiettivo principale che si pone la piattaforma, sia in termini di orari di lavoro che di mansioni , temi che devono essere oggetto di contrattazione.
Per quanto non esplicitato in termini di richieste nella presente piattaforma Filcams CGIL, Fisascat e Uiltucs confermano quanto previsto dal CIA vigente.

Relazioni sindacali
Le organizzazioni sindacali confermano il ruolo del Coordinamento nazionale di Filcams, Fisascat e Uiltucs, ribadendo le materie già previste a livello nazionale, rafforzando tuttavia il principio di informazioni e confronto preventivo.
Al livello territoriale deve essere consegnata una maggiore centralità nelle relazioni sindacali, in discontinuità rispetto alla prassi che si è consolidata in questa fase di riorganizzazione, anche in virtù della situazione articolata che l’impresa vive nei vari territori e nei vari canali, consentendo alle parti di individuare costantemente soluzioni coerenti vicine alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori. In particolare le organizzazioni sindacali ritengono indispensabile valorizzare il livello territoriale per il governo e la contrattazione dell’organizzazione del lavoro.
Nel ribadire quanto già previsto dal CIA, le RSA e le RSU devono poter svolgere con maggiore autorevolezza il proprio ruolo di rappresentanza. Il ripristino di relazioni sindacali a livello di unità produttiva deve essere garantito attraverso informazioni dettagliate sull’andamento del punto vendita e sulle dinamiche organizzative anche al fine di condividere possibili soluzioni.

Organizzazione del lavoro
La contrazione degli organici e la liberalizzazione delle aperture hanno costantemente peggiorato le condizioni di lavoro. Per questo le organizzazioni sindacali ritengono che una programmazione trisettimanale dei turni di lavoro, escludendo turni spezzati, sia indispensabile a consentire la conciliazione dei tempi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ferma restando la forte contrarietà alla liberalizzazione delle aperture domenicali, a legge invariata, l’organizzazione dei presidi domenicali deve essere contrattata al fine di ridurre al minimo l’impatto sui singoli addetti. Deve essere garantita la volontarietà del lavoro festivo, confermando i vincoli di chiusura previsti dall’attuale CIA.
Deve essere escluso che l’impresa possa continuare ad agire sull’organizzazione del lavoro senza coinvolgere le rappresentanze sindacali determinando una gestione unilaterale che si ripercuote negativamente sui carichi e sull’ambiente di lavoro, disconoscendo le professionalità acquisite e applicando modelli di flessibilità eccessivi, tutte materie che invece devono essere oggetto di contrattazione.
Al fine di riconosce pari dignità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori si chiede di estendere la pausa retribuita in tutti i canali.

Valorizzazione delle professionalità e livelli di inquadramento
La riorganizzazione dell’impresa ha fortemente modificato il modello organizzativo, è necessario avviare un confronto dettagliato sull’attuale modello e definire dei cluster che individuino con certezza i ruoli all’interno dei punti vendita, riconoscendo il corretto livello di retribuzione e di inquadramento di tutte le figure.
Al fine di garantire parità tra uomini e donne all’interno dell’organizzazione è opportuno verificare le politiche salariali e di assegnazione di ruoli di responsabilità su cui si potrebbero evidenziare differenze di genere e conseguentemente adoperarsi affinché eventuali discrimini siano superati.

Occupazione stabile e dignitosa
Pur nella consapevolezza delle limitate opportunità che si potranno determinare nei prossimi anni, è opportuno confrontarsi su soluzioni contrattuali che possano dare risposte ai numerosi part-time e ai tempi determinati che manifestano il bisogno di avere incrementi di orario stabili e di stabilizzare il rapporto di lavoro. A tal fine è indispensabile che l’impresa consegni dati dettagliati sulla redistribuzione annua dei tempi determinati e sugli incrementi temporanei che sono stati utilizzati.

Appalti
Si chiede che la cooperativa dia informazioni periodiche sulle attività date in appalto o in servizio a terzi garantendo l’applicazione di CCNL coerenti con la mansione svolta e firmati da CGIL, CISL e UIL.

Salario Variabile
Con il rinnovo dell’integrativo è indispensabile ripristinare un sistema di salario variabile.
Le organizzazioni sindacali ritengono importante confrontarsi con l’impresa su un sistema che abbia sia obiettivi di punto vendita che per l’intera impresa e che possa permettere di raggiungere un premio massimo di almeno 1500€. Il sistema deve essere integrato con fasi di confronto sugli obiettivi, a preventivo e a consuntivo, al fine di condividerne la effettiva raggiungibilità degli stessi e garantire la dovuta partecipazione degli addetti ai risultati dell’impresa.

Salute e sicurezza
Fermi restando i principi di legge e la loro indiscutibile applicazione, le organizzazioni sindacali denunciano un calo di attenzione sul tema salute e sicurezza su cui è opportuno rilanciare un investimento sia in informazione e formazione che in strumenti di lavoro.
Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre la disponibilità dell’impresa a confronti volti a trovare soluzioni idonee per tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che hanno limitazioni, spesso dovute proprio all’attività svolta nell’impresa, per i quali deve essere ricercata la migliore soluzione organizzativa volta a salvaguardare il posto di lavoro.

Roma, 9 ottobre 2019

FILCAMS/CGIL
A.Di Labio

FISASCAT/CISL
V. Dell’Orefice

UILTuCS
P.Andreani/G.Strazzullo