Unicoop Tirreno, esito incontro 23/03/2017

Roma, 24 marzo 2017

    Lo scorso 23 marzo, come programmato, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato, in sede tecnica e a delegazioni "ristrette", la Direzione di Unicoop Tirreno in preparazione della riunione in plenaria prevista per sabato 25 marzo prossimo a Firenze.
    I rappresentanti di Unicoop Tirreno, nel ribadire che, nel caso non si raggiungesse un’intesa entro la fine del mese corrente, l’azienda procederà, contemporaneamente, ad attivare una procedura finalizzata ad attivare una CIGS per crisi ed a dare disdetta al CIA, hanno confermato la propria disponibilitàà a condividere un CDSD per la sola rete di vendita, mentre hanno riaffermato la preferenza per il ricorso alla CIGS per la sede di Vignale.
    Per parte nostra, ribadendo la preferenza a fare ricorso ad un unico ammortizzatore sociale, il contratto di solidarietàà difensiva sia per la rete commerciale che per gli uffici della sede centrale, e la disponibilità a valutare complessivamente l’utilizzo di altri ammortizzatori sociali solo avendo certezza di un percorso lungo, ossia fino a 36 mesi previsti da legge, al fine della salvaguardia occupazionale, abbiamo chiarito che qualora si addivenisse ad un’intesa, occorrerà , stabilire le modalitàà applicative del l’ammortizzatore stesso, ivi comprese le condizioni di rotazione e di sospensione.
    In relazione al programma sulle cessioni ed alle chiusure, i tempi, rispetto alle scorse occasioni di confronto, appaiono ulteriormente dilatarsi.
    Sulla specifica situazione del negozio di Terracina (LT), che è stato creduto a terzi, la Direzione aziendale, chiarendo posizioni precedentemente espresse, ha comunicato che il predetto punto vendita è nella titolaritàà dell’imprenditore e potrebbe tornare organicamente nell’orbita di Unicoop Tirreno esclusivamente in caso di risoluzione del rapporto contrattuale intercorrente fra il citato imprenditore e la Cooperativa.
    Abbiamo altresì compreso che, fino a quando chi attualmente ha la titolaritàà del pdv di Terracina non esprimerà formalmente la volontàà di riconsegnare al Gruppo livornese il punto vendita, le Federazioni sindacali locali dovranno rapportarsi esclusivamente all’imprenditore, in quanto nulli sono risultati sinora i tentativi operati da Unicoop per svolgere un ruolo positivo in termini di relazioni sindacali (a cui pure Coop si era impegnata con la sottoscrizione di un’intesa raggiunta in occasione delle cessioni).
    Rispetto alle quantitàà economiche scaturenti dall’applicazione del CIA, finalmente, si è giunti a fare, dopo la ridda di cifre fatte circolare a mero scopo provocatorio, una necessaria ed utile chiarezza in tema di agibilitàà sindacali, che risulterebbero inferiori a meno di un terzo del livello di costo annuale loro attribuito in precedenza. Anche rispetto all’obiettivo di recupero dei costi afferenti gli istituti retributivi del CIA, stando alle dichiarazioni aziendali, le originarie proiezioni di abbattimento pressochéé totale sia del Premio aziendale che dell’Indennità di funzione, sono in fase di profonda rivisitazione; tuttavia, considerando la particolarià ed il carattere di tali istituti, con ogni probabilità considerabili parte del patrimonio individuale del lavoratore, occorrerebbe operare una seria verifica circa l’opportunitàà di trovare soluzioni negoziali totalmente alternative alla mera riduzione del salario ai lavoratori.
    Gli argomenti sommariamente richiamati in questa nota saranno approfonditi e sviscerati in occasione del prossimo incontro di sabato 25 marzo, al quale auspichiamo possano prendere parte i rappresentati delle nostre Federazioni sindacali territorialmente interessate oltre che i nostri Rsa/Rsu.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio