Unicoop Tirreno, esito incontro 23/02/2017

Roma, 24 febbraio 2017

    Si è svolto ieri 23 Febbraio il previsto incontro con Unicoop Tirreno, nel quale l’azienda, come richiesto dalle OO.SS., è entrata più specificatamente nel merito dei temi oggetto del confronto, che di seguito riportiamo a sintesi.

    Esuberi Sede
    La Cooperativa ha confermato l’obiettivo di raggiungimento di pareggio di bilancio nel 2019, obiettivo che prevede una previsione di diminuzione del fatturato fino a circa 800 milioni di Euro e del numero dei PV, passando da 123 PV a 101. A fronte di questi obiettivi prevedono una ristrutturazione della sede che si traduce in una diminuzione da 22 a 9 del numero dei dirigenti entro il prossimo 1 Aprile, una nuova organizzazione delle funzioni che prevede la soppressione delle funzioni di sviluppo e dei servizi generali con il personale adibito a tali funzioni che sarà riassorbito in altre aree (legale e personale), con percorsi di riqualificazione e ricollocazione.
    A fronte di quanto sopra esposto, la Direzione aziendale ha confermato 160 FTE in esubero.
    Per far fronte agli esuberi, la Cooperativa ha dichiarato che l’unico ammortizzatore sociale utilizzabile per la sede è la Cassa Integrazione per crisi per 12/24 mesi, in ragione di figure ritenute infungibili e ad un impossibile distribuzione delle ore di riduzione oraria, cosi come previsto dal contratto di solidarietà.
    Per l’Azienda, dei 498 FTE presenti oggi nella sede di Vignale Riotorto, al netto dell’esclusione, prevista dalla normativa vigente dei Dirigenti e Quadri, la CIGS dovrebbe riguardare 334 impiegati su 398.
    A fronte degli esuberi, come sopra evidenziati, la Cooperativa ha ribadito l’intenzione di utilizzare la Cassa Integrazione Guadagni per crisi (12/24 mesi massimo) per la sede dichiarando questa posizione non mediabile.
    La Filcams CGIL ha dichiarato che ritiene necessario avere un maggiore dettaglio degli esuberi sui vari livelli di inquadramento e funzioni al fine di verificare quale sarebbe l’impatto dell’ammortizzatore e verificare ulteriormente la condizione per accordare un contratto di solidarietà.

    Esuberi rete vendita
    La cooperativa ha comunicato una revisione dei criteri con i quali hanno individuato il numero degli esuberi, che passano da 95 FTE a 71,8 FTE, ma ancora non sono stati in grado di indicare i P.V. interessati dagli esuberi.
    Secondo la Filcams CGIL la determinazione della dislocazione degli esuberi sui vari territori è indispensabile sia per fare una valutazione sull’ammortizzatore sociale, su cui si ritiene indispensabile utilizzare il contratto di solidarietà, ma anche per intrecciare il dato con quello dei negozi critici al fine di individuare quali sono i territori più interessati dalla riorganizzazione.

    Punti vendita in cessione/chiusura
    La Cooperativa conferma la disponibilità alla definizione di un Protocollo di intesa su cessioni e chiusure, facendo passi avanti rispetto a informazione preventiva, natura giuridica, tutela delle condizioni di lavoro, condizioni economiche delle cessioni, analisi preventiva sostenibilità economica del punto vendita da chiudere o cedere.
    Per i punti vendita oggetto di chiusura , la cooperativa ha dichiarato che il personale occupato nei punti vendita in chiusura non sarà licenziato.

    Hanno poi esplicitato la situazione, alla data odierna, dei punti vendita interessati a chiusure e cessioni:
    Acquapendente, Grosseto via Pirandello, Grosseto via Pisacane, Grosseto Porto Santo Stefano,
    Roma via Cornelia, San Vincenzo Porto, Sferrocavallo, Vallerano, Pomezia via Cavour, Gavorrano,
    Livorno via Mastacchi, Barga, Sticciano Scalo, Montefranco, Napoli Arenaccia, Santa Maria
    Copoavetere, Terracina, e – Commerce.

    La Direzione ha poi comunicato i soggetti interessati all’acquisizione di alcuni punti vendita come di sotto esplicitati:
    Sferrocavallo: interesse da parte di Panorama e Pac 2000; Porto Santo Stefano, Grosseto Via Pisacane e Grosseto via Pirandello: interesse da parte di Panorama; Vallerano: interesse da parte di Coop Amiatina, Barga: interesse da parte di Conad Tirreno; Montefranco interesse da parte di Pac 2000.

    La Filcams CGIL ritiene questo un punto particolarmente delicato del confronto, positivo che la cooperativa escluda automatismi di cessione o chiusura nell’eventuale protocollo, ma bisogna ancora verificare quali reali leve ci siano per recuperare i negozi e quindi l’occupazione.

    CIA Parte Economica
    La Cooperativa ha chiesto un risparmio consistente del valore delle parti economiche del Contratto Integrativo Aziendale, che individua in ben oltre il 50%, .
    Propone di sospendere il Premio aziendale fisso di tutti i dipendenti, che oggi corrisponde ad un valore economico 4,1 milioni di Euro, la Direzione della Cooperativa ha fatto poi un approfondimento sul valore del Premio aziendale fisso erogato, rapportato ai F.T.E. attualmente occupati, questo calcolo vedrebbe una cifra pari a 614 euro annui ai 1576 IV Livelli, di 872 euro ai 872 III Livelli e di euro 1221 ai 234 II livelli, il tutto rapportato ad un numero complessivo di 3422 F.T.E oggi presenti in Unicoop Tirreno.
    La Direzione Aziendale ha poi confermato il tetto del reddito individuale eventualmente esente dal prelievo/sospensione del Premio fisso, in 800 euro netti mensili.
    In merito agli interventi sospensivi, hanno confermato che avranno durata triennale.
    Ai fini dell’individuazione del risparmio richiesto, hanno comunicato il valore complessivo delle singole voci del CIA.
    Le Indennità di funzione corrispondono a un valore di 2,3 milioni di euro (prevalentemente erogati ai 98 Quadri e ai 228 Quadri), le maggiorazioni orarie per lavoro festivo e orario corrispondono a 1,4 milioni di euro.
    La Filcams si è riservata valutazioni in merito, dichiarando comunque eccessive le ambizioni di riduzione di costo dell’impresa.

    A fronte di queste nuove e più stringenti posizioni, le OO.SS. hanno comunicato alla Direzione Aziendale la necessità di fare una analisi e una valutazione dello stato della trattativa.

    La Filcams CGIL terrà il proprio Coordinamento nazionale dei Delegati e delle Strutture nel tardo pomeriggio del 24 febbraio, dove individuerà le posizioni e le proposte da portare al confronto unitario previsto per il prossimo 28 Febbraio, ma soprattutto per ricevere un mandato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori e produrre iniziative e proposte da determinare al tavolo.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio