Unicoop Tirreno, esito incontro 06/06/2017

Roma, 8 giugno 2017


Testo Unitario

Il giorno 6 giugno u.s. si è svolto l’incontro con Unicoop Tirreno per proseguire sui demandi dell’accordo quadro nell’ambito della procedura di mobilità e dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Le parti hanno sottoscritto l’accordo di espletamento della procedura che si è conclusa definitivamente con il criterio della non opposizione al licenziamento e hanno riconfermato gli incentivi stabiliti nell’accordo quadro.
Le parti hanno inoltre affrontato la discussione sugli ammortizzatori sociali ma si sono evidenziate alcune criticità.
Per quanto concerne la CIGS per crisi per la sede di Vignale l’impresa sostiene la necessità di poter applicare la cassa integrazione a zero ore per una parte importante dei lavoratori in esubero. Per Filcams, Fisascat e Uiltucs tale posizione non è sostenibile: per quanto comprendiamo che non tutte le mansioni siano fungibili e che la cassa integrazione potrà incidere diversamente tra i lavoratori riteniamo che la sospensione a zero non sia una soluzione percorribile. Diversamente dalla proposta dell’impresa le organizzazioni sindacali ritengono che bisogna individuare le percentuali medie e massime di solidarietà e i criteri generali di rotazione nell’accordo nazionale e demandare la verifica nel dettaglio delle mansioni e dell’incidenza della cassa integrazione a livello territoriale.
Per quanto concerne il CDS della rete vendita bisogna definire meglio i criteri con cui la solidarietà verrà applicata in quanto, pur ammettendo una diversificazione della solidarietà tra reparti e ruoli non fungibili non è immaginabile che l’articolazione della solidarietà sia gestita unilateralmente dall’impresa.
Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono inoltre poco chiare le risposte dell’impresa cooperativa sulla modifica del testo originale che è stata aggiunta a mano nell’accordo fatto postumo con altra sigla sindacale. Ribadiamo imprescindibile la necessità di escludere che la valutazione sull’apertura di una nuova procedura di mobilità sia fatta congiuntamente alle organizzazioni sindacali, ruolo a cui nessuno si dovrebbe prestare.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito che è inammissibile che l’impresa stia agendo unilateralmente nell’applicare la flessibilità degli orari in deroga al Ccnl, nell’avviare processi di riorganizzazione dei punti vendita, comandare trasferte, ampliare orari e assumere tempi determinati. Il tutto in costanza di una procedura di mobilità.
In virtù di questa serie di criticità l’incontro per definire gli ammortizzatori sociali è stato rimandato al 14 Giugno 2017, l’incontrò potrà essere produttivo solo se nel frattempo verranno svolti gli incontri territoriali per dirimere le criticità segnalate. Il referendum sull’accordo viene pertanto posticipato.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio