Unicoop Tirreno, esito incontro 05/12/2019

Roma, 6 dicembre 2019

Testo Unitario

Nell’ambito della trattativa per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale delle lavoratrici e dei lavoratori di Unicoop Tirreno, Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs hanno incontrato la direzione della stessa Cooperativa per proseguire il confronto negoziale e, più specificamente, per approfondire, così come programmato, i sotto elencati due argomenti:

    I)sistema aziendale delle relazioni sindacali;
    II)orario di lavoro.

Nell’illustrare la propria posizione relativamente al primo tema, Unicoop Tirreno ha spiegato alle OO.SS. la struttura del sistema delle relazioni sindacali ritenuta maggiormente funzionale ed adatta alla fase che l’impresa sta attraversando e che può essere così schematizzata (con riferimento ai livelli, alle modalità attuative e contenuti):


NAZIONALE
LIVELLI DEL SISTEMA
AZIENDALE DELLE TERRITORIALE (REGIONALE E/O PROVINCIALE)
RELAZIONI SINDACALI
UNITA’ PRODUTTIVA


Salute, sicurezza e
prevenzione;
INFORMAZIONE E CONFRONTO Strategie, Analisi
indicatori salario
LIVELLO NAZIONALE Sariabile; Strategie.

NEGOZIAZIONE Salario variabile,
Orario, Organizzazione del lavoro;


INFORMAZIONE E CONFRONTO Medesime Materie del
LIVELLO TERRITORIALE livello nazionale per le
ricadute territoriali,
NEGOZIAZIONE NON SI Andamenti indicatori
ESCLUDE salario variabile

Organici di pdv,
INFORMAZIONE Indicatori del salario variabile,
Infortuni, Modifiche organizzative pdv,
UNITA’ PRODUTTIVA Ristrutturazioni pdv.
NO CONTRATTAZIONE

Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno decisamente stigmatizzato il fatto che la proposta aziendale non preveda clamorosamente nessun ruolo negoziale del livello decentrato; i rappresentanti di Unicoop Tirreno, infatti, hanno chiaramente esplicitato che al livello di singola unità produttiva non intendono prevedere alcun ambito negoziale e che sarebbero, al limite, disponibili a intestare al livello territoriale (regionale o provinciale) una facoltà negoziale (ma limitatamente ad alcuni e ben specificati temi).
Le OO.SS. hanno ribadito, così come riportato nella piattaforma rivendicativa validata dalle assemblee dei lavoratori, che, soprattutto in tema di organizzazione e di orari di lavoro, la fase negoziale decentrata è di primaria e fondamentale importanza, anche per evitare che si ripetano la deleteria prassi della gestione unilaterale operata da Unicoop Tirreno in diversi pdv.
Sul tema dell’orario di lavoro, controparte, pur ammettendo di non essere ancora nella condizione di affrontare alcun confronto di merito, ha, comunque, chiesto alle OO.SS. di esplicitare la propria posizione. Le OO.SS., sapendo che in tale capitolo, i rappresentanti datoriali includono il divisore orario, l’orario normale di lavoro, la pausa retribuita, il trattamento economico del lavoro domenicale ed i permessi per la riduzione dell’orario di lavoro, hanno a loro volta ribadito la necessità che Unicoop Tirreno puntualizzi dettagliatamente portata e caratteristiche degli interventi che si prefigge di realizzare.
Attualmente, sia pure in termini assai generici, nelle precedenti occasioni di confronto, la Cooperativa ha espresso l’auspicio di ricondurre alle seguenti condizioni contrattuali la totalità dei rapporti di lavoro alle proprie dipendenze:

PARAMETRO
ORARIO SETTIMANALE
PAUSA
165
38 ORE
15’ NON RETRIBUITI

Stante il fatto che, in relazione agli altri temi ricompresi nel capitolo dell’orario, la posizione aziendale non è stata compiutamente esplicitata, non è stato possibile affrontare alcun confronto di merito.
In generale, nel corso dell’incontro, la posizione di parte aziendale è stata assai ondivaga e caratterizzata unicamente da un approccio apparso alla delegazione sindacale unicamente finalizzato a dilatare i tempi del negoziato.
Tale condotta cozza decisamente con gli accorati e reiterati inviti a voler procedere celermente col negoziato per addivenire in tempi rapidi alla sottoscrizione di un nuovo contratto integrativo, a cui Unicoop Tirreno ci ha abituati sin dalle prime battute del confronto.
Pur consapevoli del fatto che tale tattico orientamento aziendale sia finalizzato unicamente a superare senza eccessive tensioni con le lavoratrici ed i lavoratori il periodo natalizio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, altrettanto consce del fatto che nel prossimo futuro non mancheranno passaggi molto delicati per la Cooperativa che la dovrebbero dissuadere dal porre in essere scelte finalizzate a penalizzare sia i propri dipendenti che le loro organizzazioni sindacali, hanno decisamente richiesto, ed ottenuto, di predisporre un serrato calendario di incontri per poter utilmente procedere ad un doveroso approfondimento delle tante questioni oggetto di confronto.
I prossimi incontri in plenaria calendarizzati si terranno nelle giornate del 30 gennaio, 5 e 19 febbraio, 4 e 18 marzo, 8 maggio 2020; mentre si è stabilito di tenere, nella giornata del 22 gennaio prossimo, una ristretta.
La situazione certamente non semplice in cui si dibatte Unicoop Tirreno dovrebbe indurre le parti a ricercare un equilibrio condiviso e non penalizzante per le lavoratrici ed i lavoratori in tempi ragionevoli; invece, sessioni negoziali come quella di cui qui si rassegna l’esito mortificano le parti coinvolte e rischiano di sminuire persino il responsabile lavorio di quanti ritengono che la contrattazione integrativa aziendale possa costituire un forte fattore propulsivo per dare risposte apprezzabili sia alla Cooperativa che ai propri dipendenti.


p. la Filcams Cgil Nazionale
A. Di Labio J. Moscatello