Unicoop Tirreno, circolare Accordo 04/04/2019

Roma, 5 aprile 2019

Testo Unitario

In data 4 aprile 2019, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato la Direzione di Unicoop Tirreno per proseguire il confronto relativamente alla ristrutturazione della rete commerciale della stessa Cooperativa nel Sud del Lazio.

In estrema sintesi, il progetto di ristrutturazione aziendale prevede le seguenti soluzioni per ciascun negozio interessato:

NEGOZIO SOLUZIONE
1 Pomezia – via Cavour chiusura
2 Velletri chiusura
3 Frosinone chiusura
4 Aprilia chiusura
5 Colleferro riduzione della superficie di vendita
6 Genzano riduzione della superficie di vendita
7 Pomezia – via del mare riduzione della superficie di vendita

Il negozio di Fiuggi, anch’esso ricompreso nella rete del Sud del Lazio, non sarà interessato né da chiusure, né da riduzione di superficie di vendita.

A fronte di tale ristrutturazione, l’impresa aprirà una procedura ex L. 223/91 per un esubero complessivo di 145 fra lavoratrici e lavoratori, rispetto alla quale le suddette parti hanno deciso, nel verbale di accordo allegato, di realizzare le seguenti soluzioni pattizie:

SOLUZIONE CONTENUTI PLATEA COINVOLTA
risoluzione incentivata del rapporto di lavoro col solo criterio della non opposizione: oltre al preavviso ed alle competenze di fine rapporto, il riconoscimento di un importo lordo 37.000 € a titolo di incentivo all’esodo (riferito ad un lavoratore a tempo pieno e da riproporzionare per i part-time);
le autocandidature dovranno essere avanzate entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’intesa raggiunta nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo summenzionato;
il personale impiegato presso i sette negozi summenzionati del Sud del Lazio oggetto della ristrutturazione, in subordine quello impiegato nella rete commerciale del comune di Roma e, in ulteriore subordine, nella restante rete laziale (in questi ultimi due casi i pdv devono aver ricollocato lavoratori provenienti dai negozi chiusi o che abbiano subito la riduzione della superficie di vendita;
trasferimento volontario: possibilità di far richiesta di trasferimento sempre entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’intesa in seno alla procedura di licenziamento collettivo variamente richiamata, a fronte del quale saranno riconosciuti:
2.500 € netti in caso di trasferimento verso sedi del comune di Roma;
5.000 € netti in caso di trasferimento verso sedi distanti fra i 100 ed i 150 km dal luogo di residenza;
7.500 € netti in caso di trasferimento verso sedi distanti oltre i 150 km dal luogo di residenza;
in caso di concorrenza di due delle tre ipotesi di cui sopra, troverà applicazione la condizione di miglior favore;
i lavoratori provenienti dagli otto negozi (chiusi o oggetto di riduzione di superficie di vendita);
garanzie per i trasferimenti operati dall’azienda: l’integrale applicazione delle condizioni previste dai contratti collettivi vigenti (pertanto ci sarà il riconoscimento dei trattamenti economici previsti dal CIA); i lavoratori provenienti dai negozi del Sud del Lazio oggetto di chiusura e di riduzione di superficie di vendita che non avessero optato né per l’incentivo all’esodo, né per i trasferimenti assistiti economicamente.

Si rinvia alla lettura del testo allegato per gli opportuni approfondimenti del caso.


p. La Segreteria Filcams Nazionale
Alessio Di Labio