Unicoop Tirreno – Comunicato sindacale 23/09/2014

COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 28 luglio 2014 Unicoop Tirreno ha presentato alle organizzazioni sindacali il bilancio consuntivo 2013 e più in generale lo stato dell’impresa cooperativa.Il bilancio 2013 ancora una volta si è chiuso con una perdita di più di 24 milioni di euro. Particolarmente negativa la gestione caratteristica a causa dei problemi strutturali di una parte della rete e della contrazione dei volumi di vendita dello 0,8%, anche se con un andamento migliore del mercato che ha avuto una riduzione del 2,9%. Crescono anche gli ammanchi inventariali.

Le parti hanno preso atto dello stato di avanzamento della riorganizzazione che ha interessato la rete Ipercoop del Lazio e che a livello territoriale, se pur con alcune criticità, ha permesso di trovare soluzioni complessivamente condivise volte alla salvaguardia dell’occupazione attraverso il contratto di solidarietà o il riequilibrio del personale.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto informazioni sullo sviluppo nel Lazio attraverso l’apertura dei negozi in franchising di Infernetto e Torvaianica. La cooperativa ha confermato l’intenzione di investire in questa direzione nel canale piccoli negozi per sfruttare la rapidità e i costi ridotti di investimento, senza per questo abbandonare lo sviluppo diretto ma applicando il modello approvato da Ancc e facendo verifiche preventive sul candidato affiliante. La Filcams Cgil ha dichiarato le proprie contrarietà e preoccupazioni su questo modello di investimento citando le esperienze di DICO e Brico IO, e dichiarando che riterrà comunque responsabile la dirigenza di Unicoop Tirreno di eventuali problemi occupazionali o di rispetto delle regole contrattuali.

La discussione è stata in particolar modo incentrata sulle voci e le indiscrezioni che parlano di cessione, chiusura o ridimensionamento di alcuni punti vendita quali l’Ipercoop di Aprilia, il negozio di Guidonia, e altri negozi del Lazio e della Toscana. La delegazione di Unicoop Tirreno non è stata in grado ne di smentire ne di confermare, dichiarando semplicemente che i risultati economici obbligano a fare una valutazione continua sull’intera rete vendita volta a ridimensionare il più possibile le perdite. La Filcams CGIL ha fortemente contestato la posizione di Unicoop Tirreno che non può permettersi di lasciare nell’incertezza i propri dipendenti, atteggiamento che provoca rabbia e malcontento. Ormai da anni l’impresa cooperativa presenta piani di riorganizzazione, spesso abbandonati in corso d’opera, chiedendo sacrifici alle lavoratrici ed ai lavoratori. La Filcams CGIL, al fine di salvaguardare l’occupazione, ha sempre ricercato soluzioni condivise attraverso un approccio costruttivo, ma, così come è avvenuto in Campania, ritiene impossibile proseguire in questa direzione quando ad essere in pericolo è il posto di lavoro.

Visto che, a nessun livello, ci vengono fornite informazioni certe sul futuro occupazionale dei dipendenti, La Filcams CGIL diffida Unicoop Tirreno dall’intraprendere qualsiasi azione unilaterale e promuoverà la proclamazione unitaria dello stato di agitazione dichiarando fin da subito la possibilità di mettere in campo azioni di mobilitazione qualora fossero confermati rischi occupazionali o cessione a terzi.

    Filcams Cgil Nazionale Roma, 23 settembre 2014