Unicoop Tirreno, comunicato sindacale 08/02/2017

COMUNICATO SINDACALE
UNICOOP TIRRENO

L’incontro tenuto l’8 febbraio scorso fra la direzione di Unicoop Tirreno e le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs ha fatto emergere alcuni aspetti di merito, che saranno ulteriormente approfonditi e trattati in occasione dei successivi confronti, relativi:

a) alla possibilità di sottoscrivere un protocollo afferente le cessioni dei negozi caratterizzati da difficoltà gestionali, che dovrebbe prevedere – già all’atto della manifestazione d’interesse da parte dei potenziali acquirenti – il coinvolgimento delle OO.SS. per effettuare una verifica congiunta rispetto al grado di affidabilità degli imprenditori interessati all’acquisizione e, più in generale, in ordine alle regole d’ingaggio (condizioni normative ed economiche) che saranno applicate ai lavoratori oggetto del passaggio alle dipendenze di questi ultimi;

b) agli istituti economici del Contratto integrativo aziendale suscettibili, secondo la direzione della Cooperativa, di una sospensione temporanea da condividere, che, praticamente, comprendono, oltre alle agibilità sindacali aggiuntive a quelle previste da legge e CCNL (quantificate, a seguito di verifica aziendale, in 600.000 euro/anno), il premio aziendale (4.100.000 euro/anno, stando alla stima effettuata dalla direzione di Unicoop Tirreno) e l’indennità di funzione (2.800.000 euro/anno, sempre secondo la valutazione effettuata da controparte);

c) al ricorso ad un ammortizzatore sociale conservativo (la preferenza esternata dall’azienda è, decisamente, per la CIGS) da affiancare ad una procedura di licenziamento collettivo da chiudere con la previsione di un incentivo all’esodo, che – sempre secondo la proposta aziendale – dovrebbe essere ad intensità diversificata, vale a dire maggiore nel caso in cui la disponibilità a risolvere il rapporto di lavoro si manifesti a ridosso dell’avvenuta sottoscrizione di un’eventuale intesa collettiva;

d) alla perimetrazione dei punti vendita in sofferenza, che non saranno più distinti nelle due liste precedentemente circolate e relative, rispettivamente, ai negozi da chiudere ed a quelli da cedere a terzi;

e) alla creazione di un comitato di gestione avente la funzione di verificare la fase attuativa delle eventuali pattuizioni che le parti dovessero raggiungere.


La direzione aziendale, inoltre, ha comunicato alle OO.SS. che, nel corso del mese di febbraio, relativamente ai dirigenti, vi saranno le seguenti novità, frutto di un graduale processo di messa in efficienza dell’assetto del management aziendale:


- la fuoriuscita di 4 unità;

– la novazione dei rapporti di lavoro, con demansionamento e dequalificazione, di 4 dirigenti, che passerebbero alla qualifica professionale di quadro;
- la rimodulazione dei trattamenti economici attualmente riconosciuti a 2 dirigenti.

Per parte nostra, abbiamo espresso disponibilità a proseguire l’analisi dei temi proposti, purché, già in occasione dei prossimi incontri, ci siano forniti dati specifici afferenti le maggiori voci di costo (diverse da quella del lavoro), che a nostro avviso potrebbero offrire margini di miglioramento alla struttura degli oneri d’esercizio.


Nel corso dell’incontro, inoltre, abbiamo manifestato alla direzione aziendale la nostra preferenza, in tema di ammortizzatori sociali, in alternativa dello strumento dalla stessa indicato come quello ideale, ovverosia la CIGS, per il Contratto di solidarietà difensivo, in quanto offrirebbe il duplice beneficio di prevedere un periodo massimo integrabile maggiore rispetto alla cassa e, nell’utilizzo, garantirebbe ricadute maggiormente eque fra i lavoratori coinvolti nelle sospensioni dall’attività.

Inoltre riteniamo ancora da approfondire con attenzione quanto potrebbe essere condiviso nel protocollo inerente cessioni e chiusure, stante la nostra volontà di evitare entrambi, abbiamo richiesto alla direzione aziendale di fornirci dei dati più precisi sugli andamenti che hanno determinato la scelta di considerare quei punti vendita non più utili alla cooperativa.

Per parte sua, la direzione aziendale ha richiesto alle OO.SS. di prevedere, nella eventuale intesa in tema di riscorso all’ammortizzatore sociale ed alla mobilità incentivata, un impegno ad effettuare, tre mesi prima della data di cessazione degli effetti delle pattuizioni in argomento, una verifica sulle posizioni che dovessero residuare a valle del pieno utilizzo degli istituti.

Il confronto proseguirà in ristretta il 14 febbraio e il 16 febbraio in plenaria.

In preparazione della riunione in plenaria del
16 febbraio nello stesso giorno, dalle ore 10.30 terremo un Coordinamento Unitario in luogo che vi comunicheremo per tempo.

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTuCS

Roma, 9 febbraio 2017