Unicoop taglia i prezzi del 15%. Per sempre

02/03/2010

FIRENZE – L´ultima spallata di Unicoop Firenze all´impoverimento delle famiglie è il taglio al listino dei prezzi. Non dunque un ribasso temporaneo, ma una misura definitiva, per uscire dalla schermaglia delle promozioni tra gruppi della grande distribuzione e avviare un processo deflattivo permanente di cui si sente un gran bisogno. Un dato per tutti: la vendita di uova, che sono alimento di base a costo basso, è aumentata nel 2009 di ben il 40% per quanto riguarda quelle a marchio Coop.
Scaduta l´offerta durata un anno di 700 prodotti a marchio ribassati del 20%, Unicoop Firenze rilancia quindi con questa misura «strutturale»: il taglio di prezzo di 500 prodotti, sempre a marchio e sempre di largo uso, dall´olio alla pasta, dai pomodori pelati al tonno, dal caffè al latte, dalle uova al burro, dallo yogurt alla mozzarella, dai detersivi ai prodotti per l´igiene personale, tutti segnalati dall´immagine di un cane bassotto vestito del rosso Coop. Nel paniere dei prezzi corti non c´era e non ci sarà invece l´acqua minerale. «Vogliamo spingere i consumatori a bere quella del rubinetto» ha spiegato il presidente del consiglio di gestione di Unicoop Firenze Golfredo Biancalani. La sforbiciata dei prezzi sarà in media del 15% con punte che per alcuni prodotti raggiungeranno il 22%. Unicoop conta di far risparmiare 30 milioni di euro in un anno alle famiglie.
Quanto i toscani apprezzino, Unicoop ritiene di averlo verificato nel corso della campagna di promozione appena terminata, che in controtendenza ha spinto le vendite della cooperativa in crescita del 2,6% e portato al 25% del totale commercializzato i prodotti a marchio. «In particolare – ha detto Biancalani – abbiamo assisto ad un´impennata delle vendite di materie prime come zucchero (+20%), latte (+21%), uova (+40%), farina (+8,3%). Segno che le massaie, pur di risparmiare, sono tornate a preparare in casa dolci, pane e altri alimenti, mostrando un riposizionamento intelligente dei consumi. La crisi economica in corso – ha punzecchiato Biancalani – è più profonda di quanto si voglia far credere. L´annunciata ripresa tarda a farsi sentire. Servirebbero maggiori risorse a sostegno dell´economia».
Al taglio di listino permanente, Unicoop aggiungerà ogni mese promozioni su altri 30 prodotti a marchio che verranno scontati del 30%. Ieri i vertici Unicoop Firenze hanno esibito con orgoglio i numeri che testimonierebbero il ruolo di calmieratrice di prezzi svolto dalla cooperativa: tra il 2001 e il 2009, ovvero in epoca euro, se i prezzi degli alimentari di Unicoop Firenze sono cresciuti solo del 3,6%, l´aumento registrato dall´Istat a Firenze è del 13,5% e del 22,6% sull´intero territorio nazionale. Secondo dati rilevati a gennaio su 5 milioni di prezzi, la Toscana, dove Unicoop rappresenta circa un terzo del mercato della grande distribuzione, è la regione italiana dove la spesa costa meno (-4% rispetto alla media) e sei delle sette province toscane dove è presente la cooperativa risultano le più «convenienti» d´Italia