UNI-Europa Youth Seminar, Manchester (United Kingdom)

UNI-Europa Youth Seminar, Manchester (United Kingdom)
1-3 February 2012

Il seminario aveva in programma come argomenti principali la disoccupazione giovanile e il lavoro interinale nei vari paesi dell’Europa.

E’ stato veramente interessante avere la possibilità di confrontare, su queste due tematiche di cruciale importanza per quanto riguarda il mondo dei giovani lavoratori, la situazione italiana con quella degli altri paesi del continente; abbiamo riscontrato infatti numerose similitudini, ma anche molte differenze, soprattutto per quanto riguarda il lavoro interinale.

Ma, nostro malgrado, a fare da comune denominatore alla scena europea, sono i problemi che, in modo più o meno intenso, affliggono i giovani dell’Europa, per quanto riguarda la “quantità” e la “qualità” del lavoro giovanile; infatti, tassi di occupazione troppo bassi e numero di contratti a tempo determinato e a condizioni inique, sono tra i fenomeni più rilevati nelle diverse nazioni.
Le differenti normative tra i Paesi, tuttavia, non riescono ad incidere in modo rilevante sui dati, ed è opinione diffusa che sia necessaria a livello europeo una legislazione maggiormente orientata al raggiungimento di condizioni più favorevoli sia ai giovani lavoratori che alle imprese.

La strutturazione dell’incontro (dibattiti a carattere seminariale, “speed-dating” per parlare con colleghi scelti casualmente, riunioni tra gruppi a composizione omogenea) ha permesso a tutti i partecipanti di confrontarsi l’uno con l’altro, in modo tale da avere una visione generale della situazione europea più ampia e dettagliata.

Mi ha positivamente colpito vedere ragazzi dai 20 ai 25 anni già inseriti nell’organico dei loro sindacati come funzionari: spero che anche i sindacati italiani possano seguire questa linea di rinnovamento e di apertura ai giovani, e, proprio in questo senso, ritengo che la strada imboccata dalla Filcams Nazionale possa portare a risultati auspicabili, in modo da essere considerata come esempio dalle altre sigle sindacali e anche dagli stessi partiti politici, responsabili della profonda disaffezione dei giovani verso la politica dovuta anche al mancato ringiovanimento dei propri gruppi dirigenti.
La forte composizione giovanile di questi sindacati inoltre, pone in evidenza un competente e proficuo percorso di formazione messo a disposizione dei giovani nei loro rispettivi paesi, e penso che sia proprio dalla formazione che si possano gettare le basi per aprire i nostri scenari ad un rinnovamento generazionale e di idee.

A cura di Luca Scarnati e Luca Chierici