Un’emersione con benefici in serie

29/10/2001

Il Sole 24 ORE.com









    Verso la moneta unica – Il maxi-emendamento allarga le agevolazioni che possono essere ottenute con la regolarizzazione

    Un’emersione con benefici in serie
    Nell’anno di presentazione della dichiarazione un regime «soft» per l’Iva
    Con il primo via libera al maxi-emendamento sul sommerso al Ddl di conversione del Dl 350/2001 viene ulteriormente incentivata l’emersione del lavoro irregolare.
    È, quindi, utile fare il punto della situazione sui vantaggi concessi a datori di lavoro e lavoratori emersi. Le agevolazioni del datore. Per i datori (imprese o professionisti) le agevolazioni consistono: nell’applicazione, sulle retribuzioni dovute ai lavoratori emersi, di una contribuzione sostitutiva (in luogo di quella ordinaria) nella misura del 7, 9 e 11%, rispettivamente, per il primo, secondo e terzo anno agevolato. In sostanza, viene premiato il datore che regolarizza il lavoratore in "nero" consentendo l’applicazione di una contribuzione ridotta; nel versamento di premi Inail, anch’essi in misura ridotta da applicarsi sempre sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori emersi nel triennio agevolato. I premi sono dovuti in misura agevolata (aliquota ordinaria ridotta a 25, 30 e 35%, rispettivamente, per il primo, secondo e terzo anno); nella concessione di una tassazione sostitutiva delle imposte sui redditi (Irpeg e Irpef) e dell’Irap, pari al 10, 15 e 20%, rispettivamente, per il primo, secondo e terzo anno agevolato. L’imposta sostitutiva può essere applicata dal datore solo sul maggior imponibile che dichiarerà nei citati tre anni rispetto all’imponibile dichiarato nel periodo di imposta immediatamente precedente a quello agevolato (in base all’interpretazione della circolare 88/E il termine di riferimento è "mobile").
    Le agevolazioni del lavoratore. I lavoratori emersi potranno godere dell’esclusione da contribuzione previdenziale per il triennio agevolato. In pratica, il datore non dovrà trattenere dalle retribuzioni corrisposte la quota previdenziale a carico del dipendente. Inoltre, sulle retribuzioni, in luogo della tassazione ordinaria, il lavoratore sconterà, sempre nel triennio agevolato, una tassazione sostitutiva Irpef del 6, 8 e 10 per cento. Non sono dovute le addizionali regionali e comunali.
    Le opportunità del concordato. La dichiarazione di emersione può valere anche come proposta di concordato tributario, previdenziale e assicurativo. In questo caso, fino a concorrenza del costo del lavoro oggetto della dichiarazione di emersione, l’imprenditore (o il professionista) dichiarano, per ciascuno degli anni oggetto della dichiarazione di emersione, il costo del lavoro irregolare utilizzato. La "copertura" avviene mediante il pagamento di un’imposta del l’8%, che sostituisce le imposte sui redditi (Irpeg e Irpef), l’Irap, l’Iva, i contributi previdenziali e i premi assicurativi. In questa ipotesi, per ciascuno degli anni regolarizzati si produce automaticamente un effetto preclusivo degli accertamenti fiscali sul reddito d’impresa (e sul reddito di lavoro autonomo) nonché degli accertamenti previdenziali (e, è da ritenersi, assicurativi) fino a concorrenza del triplo del lavoro fatto emergere in ognuno degli anni medesimi. Il lavoratore, inoltre, potrà regolarizzare con il pagamento di un’imposta sostitutiva di 200.000 lire la propria posizione fiscale e previdenziale connessa alla prestazione di lavoro irregolare. L’imposta sostitutiva, da versare mediante tassazione separata, è dovuta, senza sanzioni e interessi, per ognuno degli anni pregressi che il lavoratore intende regolarizzare. Le altre agevolazioni fiscali. Il maxi-emendamento ha, poi, stabilito che per il periodo d’imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione di emersione, in cui non è possibile applicare la sanatoria che riguarda, infatti, solo gli anni precedenti, non si applicano comunque le sanzioni per mancata presentazione di inizio attività e per omessa liquidazione e versamenti periodici Iva, sempre che il versamento dell’imposta sia effettuato (senza interessi) entro il termine previsto per il versamento dovuto in base alla dichiarazione. Non si applicano, inoltre, le sanzioni per l’omessa effettuazione e versamento di ritenute sino alla data di presentazione della dichiarazione di emersione.
    Lelio Cacciapaglia Enzo De Fusco
    Sabato 27 Ottobre 2001
 
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