Un’annata in ombra negli hotel siciliani

03/09/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
208, pag. 13 del 3/9/2003
di Andrea Naselli



Forti cali nel semestre, solo qualche recupero nei mesi estivi. Lontani gli stranieri.

Un’annata in ombra negli hotel siciliani

Vacanze all’italiana. Proprio così. Quest’anno, infatti, i maggiori fruitori del turismo siciliano sono stati proprio i connazionali che hanno fatto registrare il tutto esaurito nonostante il forte calo delle presenze straniere. Una situazione che ha toccato le strutture ricettive in maniera trasversale, partendo dai cinque stelle fino ad arrivare ai piccoli alberghi. ´Non è stata una grande stagione’, commenta Antonio Cannizzaro, direttore dell’hotel tre stelle Astro di Cefalù, ´abbiamo registrato il tutto esaurito dal 10 al 20 agosto. Per il resto, abbiamo dovuto fare i conti con una clientela che si è presentata alla spicciolata, senza prenotazioni preventive, e una permanenza media molto bassa’. La tipologia di vacanza è infatti cambiata: niente più lunghi periodi e sempre meno prenotazioni. Il turista ormai preferisce una vacanza più breve e soprattutto last minute. ´Il mercato americano, così come quello giapponese, non è più generoso come prima’, commenta Ninni Occhipinti, direttore del cinque stelle Grand hotel Timeo di Taormina. A questo occorre fra l’altro aggiungere la sostenuta diminuzione del turismo tedesco, bloccato dalla crisi economica interna. ´Per quanto ci riguarda’, continua Occhipinti, ´stiamo cercando di dar vita al turnover puntando su altri paesi, quali Russia e Cina’.

In realtà, a Taormina il tutto esaurito non è mancato neanche nei tre stelle, dove in luglio si è registrato un +4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un +0,9% dei cinque stelle e un -0,6% dei quattro stelle. Boom degli esercizi a una stella (+14,3%) e dei residence turistico-alberghieri (+24,9%). La situazione diventa meno rosea se si allunga lo sguardo all’intero primo semestre del 2003, caratterizzato, per quel che riguarda gli arrivi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da un -5,3% sui cinque stelle e cinque stelle lusso, da un -12% sui quattro stelle, da un -9,1% sui tre stelle, da un -6,2% sui due stelle e da un -1,6% per gli esercizi a una stella. Unica nota positiva per i residence turistico-alberghieri, che hanno chiuso il mese di luglio con un +20%. Situazione analoga per le presenze, che a Taormina hanno fatto registrare da gennaio a luglio rispetto allo stesso periodo del 2002, un -11,4% per i cinque stelle, un -18,7% per i quattro stelle, un -13,5% per i tre stelle, un -11,5% per i due stelle e un -12,4% per gli alberghi a una stella. Anche in questo caso, l’unico segno positivo è per i residence turistico-alberghieri, che hanno chiuso il primo semestre con un +8,5%.

Da est a ovest, da nord a sud, il turismo siciliano è stato, in generale, caratterizzato da un notevole decremento delle presenze straniere. A far registrare i maggiori cali, per l’appunto, i tedeschi, che, secondo alcuni dati forniti dall’Azienda di soggiorno di Taormina, sono passati da 12.108 del luglio 2002 a 9.086 dello stesso mese di quest’anno, con un decremento del 24,9%, gli americani (-9,6%), i giapponesi (-26,7%) e gli stessi inglesi passati da 20.757 a 20.055 (-3,3%).

´Sicuramente quest’anno ci sono stati più italiani’, fanno sapere dall’hotel Baia delle Sirene, tre stelle di Taormina, ´e la tipologia di vacanza è stata molto frammentata e fondata sulle prenotazioni dell’ultimo minuto’. Una voce unica che unisce l’isola.