«Un’Agenzia per il turismo»

01/12/2003




      Domenica 30 Novembre 2003
      Turismo


      «Un’Agenzia per il turismo»

      Al Forum Ue di Venezia il ministro Marzano annuncia il varo del nuovo ente di coordinamento

      FABRIZIO CONTE LAURA DOMINICI


      VENEZIA – «È in arrivo una Agenzia nazionale per il turismo. Affronteremo subito il grave problema del divari fiscali Ue che penalizzano l’Italia. Sono tutti argomenti all’ordine del giorno del Governo». Questo il messaggio chiaro del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano alla seconda giornata del Forum europeo del turismo di Venezia, dopo le polemiche divampate nei giorni scorsi (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri). «Stiamo lavorando con le Regioni, con Confindustria, Confcommercio e Confesercenti per creare una Agenzia nazionale del turismo alla quale – ha spiegato Marzano – parteciperanno il ministero delle Attività produttive e l’Enit». Lo scopo è di «ottenere un coordinamento e un rilancio del settore turistico – ha aggiunto il ministro – che è la prima industria del Paese». Marzano ha anche sottolineato che «in sede di costituzione dell’Agenzia, potrebbe anche confluire la riforma dell’Enit». Il comparto turistico italiano deve fare i conti con un’agguerrita concorrenza a livello internazionale, proprio il flussi mondiali sono in netta ripresa, l’Enit stima un +4,1% nel 2004 dopo il -1% del 2003. L’armonizzazione fiscale è stato, anche nella seconda giornata del Forum, l’argomento principale: in Francia l’Iva negli alberghi è al 5%, in Grecia al 4%, in Lussemburgo al 3, in Spagna al 7 e in Italia al 10 per cento. Il ministro Marzano ha riconosciuto che «il comparto del turismo deve essere preso in considerazione a livello europeo, ormai la concorrenza avviene per aree geopolitiche, a livello europeo il turismo contribuisce al 5% del Pil comunitario e occupa più di otto milioni di lavoratori». Nel frattempo l’Italia si attrezza di fronte alle sfide della competizione globale con l’Agenzia nazionale «per ottenere un coordinamento e il rilancio del turismo come prima industria italiana» ha sottolineato Marzano. Il progetto presentato dal ministro delle Attività Produttive piace a Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo-Confindustria: «È importante che si crei una casa comune per l’elaborazione di politiche turistiche organiche». Secondo Jannotti Pecci si dovranno superare i vincoli politico-istituzionali per inserire il turismo tra le materie di competenza comunitaria. «Sono soddisfatto per l’esito del Forum europeo – aggiunge il presidente di Federturismo – e la condivisione di vedute manifesta l’elevata attenzione rispetto a quest’industria». Sull’allargamento dei Paesi membri dell’Unione europea nessuna preoccupazione, anche se appare opportuna una revisione dei fondi strutturali di sostegno. «Non credo che l’offerta turistica italiana sia minacciata dall’allargamento della Ue – spiega Jannotti Pecci – perché il livello di interesse è sempre alto ed è in crescita da parte dell’Europa orientale. Si tratterà – aggiunge – di creare un prodotto alla portata di questi mercati». Al termine dei lavori è stata presentata la «Dichiarazione di Venezia», un piano Ue che prevede l’adozione di vari punti programmatici riguardanti l’impatto ambientale e le questioni fiscali. Il primo obiettivo riguarda l’elaborazione di un’azione coordinata tra Ue e Paesi membri per migliorare la competitività del settore turistico europeo e le potenzialità di occupazione.
      A questo si affiancheranno progetti per uno sviluppo armonico e integrato delle imprese e delle attività turistiche attraverso provvedimenti atti a favorire l’accessibilità e la mobilità dei turisti. Favorire la crescita dell’offerta nel rispetto dei parametri di sostenibilità ambientale e sociale è l’altra grande area d’azione. Infine la strategia Ue si concentra sulle risorse umane e prevede il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori del settore, con procedure formative ad hoc. In arrivo poi anche un portale Internet europeo. «Il turismo, inteso nella accezione migliore del termine, ha costantemente fornito un contributo decisivo all’abbattimento di pregiudizi e barriere culturali nei rapporti tra popoli e culture diverse – conclude Marzano -. Per questo credo che sia necessario sviluppare un maggior raccordo fra i Paesi dell’Unione europea soprattutto dal punto di vista dell’immagine comune nei confronti di altri bacini turistici, tradizionali ed emergenti».