Una totalizzazione fatta su misura

25/07/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
175, pag. 32 del 25/7/2003
di Teresa Pittelli


Il testo elaborato dal sottosegretario al Welfare, concordato con l’Adepp e presentato ai sindacati.

Una totalizzazione fatta su misura

Pensioni calcolate in base a parametri speciali di rivalutazione

Via alla totalizzazione a misura di Casse private. Presto sarà possibile per i professionisti riunire i contributi sparsi tra più enti, e ottenere una pensione calcolata con un contributivo studiato ad hoc per le Casse. Cioè con trattamenti maggiorati in proporzione all’anzianità di iscrizione in un ente, e con parametri ´speciali’ di rivalutazione delle pensioni, come il tasso di capitalizzazione agganciato ai rendimenti patrimoniali, e non al pil. Per gli altri lavoratori (così come per gli iscritti alle gestioni professionali più giovani, che applicano già il contributivo), invece, la pensione sarà calcolata con il contributivo previsto dalla legge Dini. Questi i termini del testo elaborato dal sottosegretario al welfare, Alberto Brambilla, concordato con le Casse privatizzate dell’Adepp (l’associazione guidata da Maurizio de Tilla), e presentato ieri ai sindacati e alle associazioni dei professionisti mobili. Di coloro, cioè, che hanno avuto una vita professionale discontinua, e si trovano nella condizione di dover cumulare i contributi per ottenere almeno una pensione. E se le Casse hanno già dato il via libera all’intesa, le associazioni e sindacati sono disponibili ad accordarsi sul testo, dopo averlo esaminato nei prossimi giorni. Tanto che la firma potrebbe arrivare già per i primi di agosto. La nuova disciplina confluirà, poi, in un emendamento alla delega sulla previdenza (all’esame del senato), o in un provvedimento del governo.

- L’accesso. Secondo la bozza del ministero del welfare, può chiedere la totalizzazione chi abbia 65 anni di età e un’anzianità contributiva pari almeno a 25 anni complessivi, oppure 40 anni di contribuzione. E almeno 5 di contributi in ogni gestione (gli iscritti agli enti di nuova istituzione potranno usufruire della ricongiunzione onerosa). La domanda va fatta all’ente di ultima iscrizione, e vale anche per le pensioni di inabilità (assoluta o permanente) e superstiti.

- Il sistema di calcolo. Gli enti pubblici liquideranno la pensione, pro quota, con le regole del contributivo dettato dalla legge 335/95. Per le Casse, invece, il contributivo è ´adattato’ alla natura privata dell’ente.

Nel montante contributivo confluiranno i versamenti soggettivi entro il tetto reddituale stabilito da ogni Cassa. Il tasso annuo di capitalizzazione sarà pari al 90% della media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito, con un minimo annuo garantito dell’1,5%. E per mettere i conti previdenziali al riparo delle oscillazione dei mercati, è prevista la possibilità, nel caso che il tasso di capitalizzazione risulti superiore a quello relativo alla variazione della media quinquennale del pil, di applicare quest’ultimo parametro. L’entità della pensione, poi, sarà determinata da un coefficiente di trasformazione che premia le iscrizioni più lunghe, avvicinando le pensioni contributive a quelle retributive. Infine, una norma di salvaguardia per le Casse: in caso di ´modifiche che comportino l’introduzione per la generalità degli iscritti di diversi sistemi di calcolo delle prestazioni’, l’intero meccanismo potrà essere rivisto.