«Una legge sull`apprendistato? La Cgil è pronta a firmarla»

05/05/2011


Camusso; ma deve portare a un contratto stabile e prevedere un`adeguata formazione

ROMA – Domani la Cgil scende in piazza per un nuovo sciopero generale. Perché?
«Per sostenere la nostra piattaforma per un fisco più giusto e per il rilancio del lavoro e della crescita – risponde il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso -. Questa volta poi, c`è una ragione in più per scioperare». Quale? «Il Paese ormai è alla deriva, per colpa di un governo per niente attento alla crescita
e alle ragioni dell`equità sociale. n conto di questa totale assenza di politiche lo hanno pagato e lo stanno pagando i lavoratori dipendenti, i precari e i pensionati».

Davvero pensa che la situazione sia così grave? Gli ammortizzatore sociali hanno funzionato. La disoccupazione è sotto la media europea. Non abbiamo subito stangate. In altri Paesi gli stipendi pubblici sono stati tagliati…
«Sì, la situazione è grave. Gli ammortizzatori sono una risposta alla crisi, ma non possono diventare la soluzione definitiva. La disoccupazione apparentemente è sotto lamedia europea, ma in nessun altro Paese ci sono intere zone dove quella giovanile e femminile è pari al 5o%o. Non possiamo poi non vedere che tutte le misure finanziarie prese da questo governo hanno un segno depressivo. Infine, il governo nasconde che arriverà una stangata da 5o miliardi, basta leggere le analisi della Banca d`Italia. E
posso continuare ancora».

A descrivere un Paese al disastro?
«Non è vero che tutto il lavoro è stato protetto dagli ammortizzatori sociali. Il conto, anche qui, lo hanno pagato i giovani. Non c`è famiglia che non abbia direttamente o indirettamente il problema di un
precario. A reddito dei lavoratori è sceso, per via della cassa integrazione e delle tasse. Dipendenti e pensionati, nonostante le promesse del governo, pagano più imposte di prima e subiscono il taglio dei servizi locali. Se questo è ilfederalismo…>

Possibile che il governo non abbia fatto niente di buono? Per esempio, dice di aver recuperato 25 miliardi di euro di evasione fiscale.
«Riconosciamo questo risultato, ma è parziale. Vorremmo che le nuove risorse fossero destinate
a chi finora le tasse le ha pagate. Chiediamo inoltre una maggiore tassazione delle rendite finanziarie
e un minor prelievo sul lavoro e gli investimenti. Infine, bisogna aggredire l`intreccio tra corruzione ed evasione che ancora pervade il mondo degli appalti».

Ha ancora senso uno sciopero generale fatto solo dalla Cgil? II Paese certo non si fermerà.
«In un momento come questo, dove sembra esserci una diffusa rassegnazione e il degrado dei Paese avanza, bisogna indicare una prospettiva. Certo, lo sciopero è più debole se fatto da una sola organizzazione, ma questo non dipende da noi. Purtroppo Cisl e Uil sono invece sulla linea che tutto va bene».
Sono passati sei mesi dalla sua elezione e ancora non è riuscita a tirar fuori la Cgil dall`angolo. Perché?
«Perché chi ha sempre pensato che basti la volontà di una persona, sbaglia. Questo risultato dipende invece dalla ricostruzione di un`idea unitaria fra Cgil, Cisl e Uil. Ma, come dicevo, in questa fase manca
un`analisi comune della situazione economica e del mondo del lavoro. Non c`è dunque qualcuno che sta nell`angolo.. Ci sono posizioni diverse e un percorso di avvicinamento da costruire. Che non sarà breve.
Ma non si può partire, se gli altri pongono come condizione che la Cgil dichiari di aver sbagliato, perché noi non pensiamo di averlo fatto».

La divisione ènata sulla riforma del, modello contrattuale del 2009, che la Cgìl non ha firmato. II presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, dice che quel modello ha funzionato e che le porte
verso la Cgil restano sempre aperte
.
«Noi sollecitiamo una discussione perché pensiamo che il modello del 2oog non abbia funzionato».
Ma quasi tutti i contratti sono stati rinnovati rapidamente, anche con la firma della Cgil, e quasi senza scioperi. Meglio di prima. «Non dimentichiamo il contratto dei metalmeccanici e quello del, commercio, che la Cgil non ha firmato, e neppure il blocco della contrattazione nel pubblico impiego.
Oggi, in realtà, non c`è un modello perchénon c`è un`idea alla quale indirizzare la contrattazione. Per noi questa idea deve essere la crescita: dell`economia, dell`occupazione, delle retribuzioni, attraverso una reale diffusione del secondo livello della contrattazione. Oppure vogliamo sposare l`idea regressiva
della Fiat?»

All`ex Bertone le Rsu della Fiom-Cgil hanno però deciso di dire di sì all`accordo con la Fiat sul modello del contratto di Pomigliano e Mirafiori. E i lavoratori hanno convalidato la decisione con un referendum. «Credo che sia arrivato il momento di riflettere se sia il referendum il modo di risolvere sempre queste questioni. In ogni caso, le Rsu e i lavoratori hanno fatto bene a dire di sì. Su questo io sono stata chiara fin dall`inizio».
Adesso, però, la Fiom dice che non firmerà l`accordo, lo faranno invece le rappresentanze sindacali aziendali. Ma le pare logico?
«Non è neppure logico che venga negato il diritto al dissenso. La Fiom, giustamente, ha respinto il contratto di Pomigliano e di Mirafiori con motivazioni precise che riguardano la tutela del diritto di sciopero e la tutela della malattia. Credo che questi due punti debbano essere corretti nell`intesa che verrà firmata per la ex Bertone. Non c`è bisogno di quelle clausole per avere la produzione garantita».
Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dice che tra poco sorpasserà la Cgil per numero di iscritti, diventando così il primo sindacato italiano. E vi sfida a certificare i tesserati.
«Non mi pare che il sorpasso sia vicino. Certificare gli iscritti? Mi fa piacere che Bonanni sia arrivato su una tesi che la Cgil sostiene da anni. Nessun problema quindi. Sia chiaro però che bisogna certificare anche il voto dei lavoratori, come accade nel pubblico impiego».
Domani farà un dibattito con Tremonti sul precariato. Che cosa si aspetta?
«Il ministro dell`Economia in varie occasioni ha fatto affermazioni che noi condividiamo, cioè che non bisogna cancellare il posto fisso e che il precariato non va bene. Peccato che non abbia preso alcuna iniziativa conseguente».
La sua ricetta?
«Ridurre le modalità di assunzione: oggi ci sono troppi contratti. Far costare di più le forme di lavoro flessibili. Attenzione costante ai giovani nella contrattazione». Farete l`accordo sull`apprendistato proposto dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi? «Se verrà confermato che si tratta di un contratto che porta a un lavoro stabile, preceduto da una formazione effettiva, siamo pronti».
E sullo Statuto dei lavori, che dovrebbe riformare lo Statuto dei lavoratori?
«Neanche per idea. Lo Statuto dei lavoratori non si tocca».