«Una Finanziaria di riequilibrio sociale»

06/09/2007
    giovedì 6 settembre 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    «Una Finanziaria di riequilibrio sociale»

    Palazzo Chigi prepara la manovra. Già domani una raccolta di «richieste» dei ministri

      ROMA
      Riequilibrio. «Sarà una manovra di riequilibrio sociale». Fonti di Palazzo Chigi lasciano trapelare solo questo orientamento, dopo l’ennesima giornata di incontri sulla manovra. Nulla di più, ma il messaggio è chiaro. Si rivolge soprattutto alla sinistra della coalizione, quella in cui si registrano ancora forti mal di pancia su welfare e pensioni. Rifondazione teme strappi a sinistra e fa pressing per misure sociali. Intanto il fronte dei riformisti sembra «pacificato»: lo sgravio Ici non dovrebbe incontrare obiezioni.

        Quanto alle tasse, nell’incontro di ieri al Tesoro tra il ministro e i sottosegretari, Tommaso Padoa-Schioppa ha confermato l’apertura sull’alleggerimento fiscale, ma a patto che ci siano anche i tagli alla spesa. All’incontro il ministro ha parlato anche di vari protocolli da stilare prima del varo della manovra: con Regioni ed enti locali e con le Università. Insomma, una rete di accordi politici che garantiscano un iter meno burrascoso di quello dell’anno passato.

        Per mettere in campo le prime misure si attende dunque il 10 settembre, quando i ministeri presenteranno le loro proposte per le riduzioni della spesa, ma non è escluso che un primo importante giro di tavolo si faccia al consiglio dei ministri di domani. Finanziaria ancora da scrivere, dunque. Ma l’Ici «ci sarà» assicura Roberto Pinza accennando anche agli altri capitoli allo studio di un eventuale pacchetto casa: incentivi «per rimettere in circolazione le case sfitte» e interventi per l’edilizia sociale. Proprio il «pacchetto» che paolo ferrero aspetta di vedere sul tavolo. ntanto dalla festa della Margherita Enrico Letta insiste: questa finanziaria stavolta dev’essere leggera. «Dobbiamo continuare a eazionalizzare la spesa pubblica, mentre dalle nuove entrate debbono venire gli strumenti per ridurre progressivamente le tasse ai cittadini virtuosi». Antonio Di Pietro dal canto suo annuncia che chiederà già domani in consiglio i dati sull’evazione da 98 miliardi dei videopoker segnalati nei giorni scorsi dal quotidiano «Il Secolo XIX». «Ho ricevuto molte lettere sulla notizia – afferma il ministro – Ho inviato ai diretti interessati (Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco, e per conoscenza a tutti i ministri) una lettera per discuterne in Consiglio dei ministri. Riporterò sul blog le loro risposte».

        Già oggi il ministro Padoa-Schioppa incontrerà al tesoro i presidenti delle commissioni Bilancio di Camera e Senato per discutere l’iter della manovra in parlamento. in particolare si discuterà se vi saranno decreti collegati. Tra l’altro avanza l’ipotesi di inserire in un decreto a parte tutte le misure fiscali.

      b.di g.